The Word Alive – Life Cycles

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Mi trovo tra le mani l’ultimo album degli americani The Word Alive, il secondo con il nuovo cantante Tyler Smith, e non so esattamente cosa aspettarmi: sarà il solito disco metalcore da prendere e buttare nel mucchio delle uscite discografiche banali e poco interessanti? O sarà finalmente qualcosa di fresco per le mie orecchie? Purtroppo, già dopo il primo ascolto mi ritrovo a volerlo cestinare.

Lo screaming è molto meno potente rispetto all’album precedente, e in generale ascoltando i vari pezzi ci si rende conto che manchi un pizzico di energia, di carica, di violenza. Le clean vocals sono inserite qua e là, tra un break down e l’altro, com’è tipico del metalcore, e la timbrica non ha niente di particolare: sono eseguite abbastanza bene e sono più emozionali, ma suonano poco curate e inserite “tanto per fare”. Il ritmo dei pezzi è sempre quello, motivo per il quale tutte le canzoni si somigliano molto tra loro; non solo, ma le basi sono molto meno complesse rispetto a “Deceiver”, nonostante alcune (poche) parti di chitarra più elaborate che riescono ad emergere.

Se paragonato al precedente “Deceiver”, “Life Cycles” risulta incredibilmente noioso. Probabilmente i fans dei The Word Alive lo apprezzeranno, ma non me la sento di consigliarlo a chi non li ha mai ascoltati. E io continuo a sperare in più dischi metalcore interessanti e degni di nota.

4 4/10

The Word Alive
Life Cycles
Fearless Records (2012)

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About Author

Elena Antolini

Studentessa disperata che trova conforto nella musica, nelle serie tv e nella cucina.

  • http://www.headbang.it BlackPearl

    4 è decisamente troppo basso..
    Secondo me è un disco discreto.