Dismember – Dismember

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Dal 2004, anno in cui i Dismember sono tornati in pista in pianta stabile, si sono succeduti ‘The God That Never Was’ e ‘Where Ironcrosses Grow'; entrambi lavori eccellenti. Ora, nessuno avrebbe mai creduto che dopo la dipartita del baterista-produttore-compositore Fred Estby i Dismember sarebbero stati capaci di dare di più rispetto a quanto fatto negli ultimi quattro anni…Eppure, incredibile ma vero, i Dismember hanno sfornato un vero e proprio mini-capolavoro.
Certo non è un album che spicca per originalità; la formula è sempre quella del death metal di vecchia scuola del quale d’altronde i Dismember sono una vera e propria istituzione. Quello che lascia sbalorditi già ad un primo ascolto è il livello di potenza ed energia che ‘Dismember’ sprigiona dalla prima all’ultima nota per tutti i 42,36 minuti della sua durata. Detto proprio in gergo da metallaro che si emoziona ancora ascoltando i padri del death; quest’album spacca di brutto! Proprio come d’abitudine i nostri alternano a sonorità al fulmicotone altre più lente e pestate anche se in questo ultimo lavoro sono le seconde ad avere quanto mai sapzio come si può notare già ascoltando la seconda traccia ‘Europa Burns’. Il riffing è veramente azzeccato e mai troppo ripetitivo o scontato pur andando sempre a riprendere le tipiche sonorità death di stampo svedese.
David Blomqvist si diverte a mettere assoli in ogni dove; assoli melodici di portata artistica (e senza dubbio anche tecnica) davvero notevole e che per certi versi ricordano molto gli assoli in stile Iron Maiden. Sulla voce di Matti Kärki davvero nulla da dire: non perde un colpo. La solita, inconfondibile ed ormai pluri-imitata dalla metà dei cantanti death del globo.
Insomma, un album dalle sonorità profonde (seppur semplici eh) e davvero azzeccato, e se è vero che ogni album è uno specchio del gruppo allora ‘Dismember’ ci presenta una leggenda del death quanto mai in forma e matura, capce di progredire col passare del tempo…E che dire di Grave, Unleashed ed Entombed; sembra ormai che i Dismember li abbiano definitivamente allontanati dal trono del death per conquistare incontrastati i vertici del genere.

Sinteticamente: se amate il death, questo è proprio un acquisto vivamente consigliato.

8 8/10

Dismember
Dismember
Regain Records (2007)

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