Watain / “Sworn To The Dark”

Sworn To The Dark

Watain

Sworn To The Dark

Season Of Mist/Audioglobe, 2007

Voto: 8/10

È sempre difficile per una band ripetersi dopo aver composto il proprio capolavoro, vuoi per le pressioni, vuoi per l'attesa che si crea attorno alla band, diventa molto difficoltoso riuscire a creare un altro album valido. Se a questo aggiungiamo che da molti, gli svedesi Watain sono gli eredi naturali dei Dissection (io personalmente tutte queste similitudini non le vedo, visto che i Watain sono una band più vicina ad altre realtà svedesi, infatti citerei più i Funeral Mist che i Dissection se dovessi paragonarli a qualcuno) e quindi spetterebbe a loro sedere sul trono lasciato vacante dalla band del suicida Jon Nödtveidt, possiamo intuire che tipo di attesa si fosse creata intorno al nuovo "Sworn To The Dark".
Togliamoci subito il pensiero, i Watain non ci sono riusciti, non hanno ripetuto il magnifico "Casus Luciferi", ma nemmeno hanno fallito completamente.
"Sworn To The Dark" è un album diverso rispetto al precedente lavoro, molto più cupo e oscuro, meno veloce e melodico. Le strutture dei brani sono più articolate e pesanti e riescono nell' intento di ricreare delle atmosfere veramente malvagie ed oscure in linea con quanto fatto in pasato dalla band, ma a livello di qualità del songwriting bisogna denotare un leggero passo indietro rispetto a "Casus Luciferi", specialmente nella parte finale del cd, che non mantiene il livello qualitativo della parte inziale dove si concentrano i brani migliori, come l' iniziale "Legions Of The Black Light" e la successiva "Satan's Hunger". Tuttavia l'album si mantiene su ottimi standard qualitativi, che fanno definitivamente dei Watain una delle punte di diamante della scena svedese. Infatti non credo ci siano molte band in giro capaci di riassumere in musica le tetre e sinistre atmosfere infernali come invece riescono a fare benissimo i Watain.
Non siamo di fronte ad un nuovo capolvoro, ma sicuramente ci troviamo al cospetto di un album oscuro, maturo e ossessivo, insomma una delle migliori incarnazioni del balck metal made in Sweden.

Sinteticamente: Il capolavoro della band rimane senza dubbio "Casus Luciferi", ma "Sworn To The Dark" è comunque un album da avere che senza dubbio appagherà anche i palati più fini.

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