Dall’Ucraina giungono i Sideris Noctem, altra band dell’ormai folto panorama del Gothic/Death/Doom Metal dell’est, attivi con una demo nel 2002 e poi tornati oggi con questo Wait Till The Time Is R.I.P sotto l’ala della BadMoonMan Music. Lo stile del gruppo è senz’altro scontatissimo, ovvero quello dettato dai Tristania tanti e tanti anni fa in Widow's Weed, suonato con una buona produzione (fin troppo plastificata a dire il vero) e con l’intreccio growl/voce pulita maschile e femminile. Le strutture non sono mai elaborate, con i riffs chiamati solo a scandire bene il tempo in possenti ritmiche semplici o nei classici power chord a sostegno di voci, tastiere e melodie varie. Quest’ultime non sono male, hanno una buona presa, ma sostanzialmente sono ostentate in maniera fin troppo banale risultando, nel complesso, un po’ stancanti. Certamente il sound dei Sideris Noctem poggia nella ricerca della melodia decadente e di facile presa, ma senz’altro non ci sono mai delle vere trovate che generino interesse, emanando un odore di già sentito e/o comunque di mai troppo riuscito.
Il cantato ha, ovviamente, terreno fertile per giocare la propria partita. Il growl è abbastanza convincente, senz’altro meglio delle voci pulite che, oltre a non convincere in pieno con il proprio operato tessendo linee più o meno discrete, stupiscono anche per certe stonate della voce maschile, davvero brutte da sentire.
Fondamentalmente questo Wait Till The Time Is R.I.P è un lavoro che passa anonimo con qualche buon piglio qui e lì, ma sicuramente non fa mai saltare sulla sedia. È tutto già sentito: le tastiere gotiche, qualche violino qui e lì e le voce femminile operistica (per altro sicuramente con ampi margini di miglioramento) controbattuti dalla parte Metal con growl e chitarre rocciose.
Certo, i nostri tentano – neanche troppo malamente - la via delle parti calme e pulite, ma sono innocue e non c’è un vero momento dove la musica cattura e sorprende. Le buone idee (mai comunque originali) si dileguano velocemente in favore delle solite ridondanti parti copiate qui e lì da qualche gruppo di successo Gothic/Doom, con doppie voci, melodie abusate ed orpelli tastieristici vari.
Qualche brano più convincente lo troviamo nella title track o in Moonlight Snakes, ma è poca roba e senz’altro nulla di eclatante dato che le idee sono sempre le stesse (solo meglio elaborate), e di sicuro non è una sorpresa il fatto che il momento meglio riuscito del disco è la cover di Without God dei maestri Katatonia. Un caso? Purtroppo non credo.
Insomma, questi Sideris Noctem non dimostrano nulla di nuovo e neanche particolarmente bello da sentire. Complice forse l’inesperienza, e anche una produzione un po’ addormentata (scarichiamo un po’ di colpa anche qui dai), Wait Till The Time Is R.I.P scorre via nell’anonimato quasi totale. Non c’è veramente nulla che s’innalzi dalla mediocrità, escludendo ovviamente le canzoni degli altri.
Invitando il gruppo a trovare la propria identità (ma è un problema comune del loro genere, a dirla tutta) ed a migliorare diversi punti del loro sound, consiglio di lasciare sugli scaffali questo primo disco della band ucraina a tutti quelli che non sono veramente sfegati di questi generi, ma anche a quest’ultimi consiglierei di pensarci 2 volte prima di spendere i propri soldi.
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