Until Death Overtakes Me / “Symphony III Monolith”

Symphony III Monolith

Until Death Overtakes Me

Symphony III Monolith

Flood The Earth, 2006

Voto: 7/10

Dopo un'attesa piuttosto consistente (sono circa due anni che si parla di questo lavoro) finalmente vede la luce la terza (e ultima?) sinfonia di Until Death Overtakes Me, questo 'Monolith' già annunciato dal preludio uscito per firebox qualche tempo fa. Chiudiamo subito l'argomento 'sostanza del disco' con la solita frase tanto idiota quanto vera: se vi piace quanto fatto in passato da Udom prendetelo a scatola chiusa, in caso contrario lasciate perdere. Le tre tracce del cd (escludo volontariamente la prima 'Thus...' rifacimento del pezzo di classica 'così parlò Zaratustra' che considero una intro di tre minuti più che un pezzo vero e proprio) vanno abbondantemente oltre i dieci minuti e presentano tutti i pregi/difetti di Udom: affascinanti paesaggi sonori, lentezza e desolazione, atmosfere mistiche e melanconiche e anche parecchia noia e prolissità. Ho già detto altrove che il buon S. a volte esagera, e che lo preferisco alle prese con pezzi più strutturati; devo però ammettere che gli amanti del minimalismo sonoro e dell'ambient più rarefatto e desolante troveranno questo lavoro estremamente affascinante. l' unica pecca, secondo il mio modesto parere di persona paciosa e tranquilla, è che il doom e il filone 'siamo depressi, voglio morire, la vita è merda, finalmente la morte arriverà' ha iniziato un pò a rompere i coglioni; era meglio se questo Monolith più che incentrato sul male di vivere fosse stato un tributo in musica al film di Kubrick '2001' visti e considerati i rimandi presenti nel dischetto...

Sinteticamente: Until Death Overtakes Me: lento, esasperante e da ascoltare con una mano sulle palle.

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