The NULLL Collective / “De Monstris”

De Monstris

The NULLL Collective

De Monstris

Aesthetic Death, 2010

Voto: 9/10

Mostruosa l'opera prima del progetto The NULLL Collective, che vede impegnato il duo americano/belga composto da E.M. Hearst - già all'opera con Wraith of the Ropes e Torture Wheel - e Stijn Van Cauter, per il quale mi limiterò a citare solamente gli Until Death Overtakes Me per ovvi motivi di spazio. Chi segue i numerosi progetti di Stijn (autentico cuore pulsante della scena funeral doom mondiale) non avrà alcuna esitazione innanzi a "De Monstris" e sarà per l'ennesima volta ripagato con qualcosa di eccellente.

The NULLL Collective amplifica all'ennesima potenza tutte le armi del funeral death doom più claustrofobico e asfissiante. "De Monstris" è positivamente agghiacciante nel suo incedere tutt'altro che semplice. La cura con cui è stata trattata la "parte sotto" della produzione è qualcosa che va oltre. La programmazione "industriale" conferisce atmosfera e una meccanicità che dona al prodotto grossa profondità e perdizione. Facile insomma confluire in una sorta di trance da dove diventa cosa problematica trovare una via d'uscita. Si resta stregati da tutto, anche dal contorno grafico offerto da un libretto giallo pergamena dove immagini di creature mostruose si mischiano ad un simbolismo rituale totalmente idoneo alla parte musicale.

Innovazione e avanguardia sono due termini che mi frullano in testa ed è strano abbinarli in un genere come il funeral, che per essere tale deve rimanere ancorato alle sue caratteristiche. Ma con "De Monstris" si va decisamente oltre, niente è scontato e convenzionale, niente strizza l'occhio ad una facile vendita (per quanto possa valere in questo ramo). Le canzoni avanzano terrificanti, senza l'intenzione di apparir belle, avanzano e spazzano via ogni cosa. Manca l'aria ma si sta bene, anche grazie ad una "trovata" degna della portata in questione. Mi riferisco alle due parti di Repulsugloid, due composizioni di due minuti cadauna che, tracklist alla mano, sanno tanto di parti strumentali fatte tanto per, ed invece accrescono ulteriormente il valore del tutto. La specialità di questi due spezzoni è duplice, in primis quello di smorzare lievemente l'asfissia con ritmi più sostenuti, ed in più essere al tempo stesso death metal e funeral, in una fusione che ha dell'incredibile.

Il rituale principale è sviluppato su tre brani, dove un growl profondo e inumano guida l'ascoltatore in un abisso sonoro congelato adeguatamente da una matrice dark ambient e una drum machine glaciale e pulsante. Le tre gemme Exocation of the Void-Self, Divine Skin e Feed The Whore danno una duplice sensazione di caldo/freddo, chitarre e voce seppur estreme e bestiali mantengono accesa una fiammella "umana" mentre il totale distacco è dato dall'impianto sonoro restante.
"De Monstris" è come una evoluzione del tipico marchio Until Death Overtakes Me, niente vi sarà servito comodamente a tavola, niente di tutto ciò vuole essere bello e facile a tutti i costi. Io questa la chiamo arte, un'arte che credo piacerà a ben poche anime, quell'arte dalla quale è molto difficile sottrarsi.
La Aesthetic Death si conferma ancora una volta al top in fatto di produzioni, anche questa volta ha dimostrato cosa vuol dire attendere con pazienza prima di piazzare un colpo deciso e di valore. Le ultime righe sono per la bonus track, slegata dal disco ma chiusura perfetta per un'opera di queste proporzioni. Silent Night - questo il titolo - chiude regalando brividi con genialità. Il natale non sarà più lo stesso.

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