Krigere Wolf / “The Ancient Culture To Kill”

The Ancient Culture To Kill

Krigere Wolf

The Ancient Culture To Kill

Armed God Records, 2012

Voto: 7/10

Eccoci a trattare il debutto dei siciliani Krigere Wolf, un debutto che offre una carica decisa di black metal "d'assalto" (mi rimbalza il termine "war" ma non lo accomunerei al classico stile tritatutto noto ai più) con qualche influenza thrash metal che non prende mai troppo il comando. Il tutto assume contorni retrò, sia per quanto riguarda il suono scelto (diretto, essenziale e con un suo indovinato feeling) che per la formula adoperata. La bella copertina di The Ancient Culture To Kill chiude infine il cerchio aiutando il completamento dello "spirito nostalgico", uno spirito che bisogna senz'altro avere nascosto dentro per poter ascoltare al meglio questo meritevole full-lenght.

The Ancient Culture To Kill è il classico disco da infilare un po' ovunque, non richiede troppa attenzione per essere compreso e gli effetti sono pressoché immediati. I quasi quaranta minuti scorrono in un baleno e non annoiano praticamente mai (alla fine resto sempre con la sensazione di aver ascoltato un ep da quanto veloce mi scorre il tempo). I Krigere Wolf amano tranciare con tempi perlopiù veloci, ma a volte qualche rallentamento ci vuole e loro dimostrano di sapere utilizzare la materia già molto bene.
Che la stoffa sia già presente nel loro dna lo si capisce praticamente subito con lo sferragliamento melodico di Demons From Beyond the Sea (il suo attacco è il momento migliore del disco a mio parere). Lo scream è greve, malefico ed epico allo stesso modo, bada a fare il suo, non offre di certo personalità (ma non è certo quello che vogliamo) ma si dimostra con il tempo un arma su cui fare affidamento, sia ora che per il futuro (e questa è la dimostrazione di come si possa fare molto bene ancora oggi proponendo qualcosa di volutamente classico). Oscuro headbanging esce schietto e naturale da una trascinante A Voice Oppressing Warriors mentre Death Rides on the Blade pensa ad esaltare tramite il suo forte spirito epico (traccia che mostra anche influenze heavy classiche). Wielding the Axe of Suffering è un anthem avvincente che sfiora momenti di rara eccellenza metallica (si, i Krigere Wolf sanno anche essere creativi e qui lo mettono in mostra senza paura). Scorching Flames of Damnation è il classico brano che da concretezza ad un album mentre il finale (grande il momento "slow" poco prima del suo termine) con Died In Battle torna a distribuire "pomposità epica" come se nulla fosse (feeling aumentato dalla presenza dell'outro Death's Litanies).

Se volete ascoltare del black metal epico che non tira di fioretto i Krigere Wolf fanno decisamente al caso vostro.

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