Sono passati ormai 4 anni dall’uscita di come whatever may disco che ha portato alla ribalta mondiale gli Stone Sour, band capitanata dal super carismatico Corey Taylor e da Jim Root ovvero cantante e chitarrista dei tanto chiaccherati Slipknot.
La band ripropone la scelta sonora del fortunato predecessore,un giusto mix di pezzi energici e abbastanza incazzati dove viene fuori il background dei due signori sopra citati e brani piu melodici e raffinati in cui la fa da padrone assoluta la capacità di Taylor di saper adattare la sua voce a qualsiasi genere musicale.
Passando ad un analisi delle canzoni si parte con un intro di pianoforte che fa pensare ad una piu direzione piu commerciale e melodica del gruppo,dubbio che viene fugata dalla serie delle prime due canzoni ovvero ”Mission Statement”e “Digital”,dove i nostri mettono in mostra che sanno picchiare duro…
Si passa poi ad un paio di canzoni piu lente tra cui il potenziale “singolo da radio” ovvero “Dying”,con chitarre un po più delicate e voce che risulta essere un mix unico che solo lui riesce a proporre,melodica,rauca e incazzata.
Tra le altre canzoni degne di nota ”Miracles” e” Imperfect”quasi eteree ed un po fuori dal contesto piu diretto e quasi spensierato del resto del disco.
Punto dolente di questo disco è forse l’eccessiva durata,mi trovo a recensire la versione deluxe con altre 4 canzoni,e il fatto che probabilmente manchi quella canzone che ti fa venir voglia di ascoltare il cd anche a distanza di anni,come il precedente disco.
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