Fuck To Survive è la tag line chiave, ultimo ed infimo baluardo di una drammatica resistenza vs l’ineluttabile morte. Abbassarsi alla condizionale animale, tradire l’ essenza prima dell’uomo. Dichiarare impossibile stagliarsi contro la primitiva radice comune, lasciarsi guidare dagli istinti. E sopratutto, se il background musicale consiste nelle uscite Youth Attach Records, non ci si può aspettare un disco appetibile. Gli SQRM raccolgono a piene mani l’eredità dei defunti Drunkdriver e impiegano anima e corpo nel guadagnarsi la nomea di cani randagi del Western Massachusetts. Rodeo è sublimare quello sforzo pretenzioso nel produrre musica significativa. Nulla di criptico o avanguardistico. Gli imperbi musi chiassosi sigillano le interpretazioni pusillanimi e si limitano a miscelare contenuti eterogenei tra loro. Il complesso ramifica suggestioni sinistre, apostrofando imprescindibilmente la propria indipendenza dall’omologazione esterna e assieme impedendo al pubblico alcuna identificazione. L’anima di Rodeo consiste nella noncuranza, appagare l’ascoltatore è fuori questione, poiché processo chiuso in sé e sussistente per sé. Inclassificabile. Una massa mal rifinita, indigenza e completa digressione lontano dalla musica verso un’esperienza che ravvicina la lavanda gastrica. Difficile trovarsi in completa sintonia con ciò che si ha intorno mentre è in play questo LP, tuttavia, la trappola atonale degli SQRM compie un esercizio veritiero e chiarificatore, forse mostrandoci la vera faccia della realtà, corrotta e povera di nuovi spunti/contenuti. Accondiscendere a tal metodica significa assaporare l’annichilimento di ogni forma espressiva, rimuovere etichette e stili a favore del liquame setticemico esente da fulgidi sogni glorifici. A parte rimirare la rovina dell’intera industria musicale, e perché no, del genere umano.
Copertina del guru Cali DeWitt. Inciso e mixato sotto la supervisione di Chris Corry (Mind Eraser).
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