Spectral / “Stormriders”

Stormriders

Spectral

Stormriders

CCP Records, 2008

Voto: 7/10

"Chi cerca trova", recita un vecchio adagio ed infatti la CCP Records, dopo svariati tentativi, è riuscita a mettere finalemnte sotto contratto una band valida, dopo le molte band isnipide che l' etichetta austriaca aveva immesso sul mercato. Stavolta con i tedeschi Spectral, la CCP, ha trovato una band degna di attenzione, non di certo una di quelle band che cambieranno il mondo della musica, ma certamente un gruppo abbastanza ispirato e valido.
"Stormrider" è la terza fatica sulla lunga distanza per i tedeschi che si lanciano in un death melodico con spunti black viking e anche power. Se da una parte possono venire in mente subito gli Amon Amarth, soprattutto per le tematiche adottate, bisogna anche dire che la band di Müllenborn, cerca di rendere il proprio sound il più personale possibile mischiando tutte le influenze che ogni membro ha nel suo background. Vengono fuori cosi anche richiami a gruppi come Monsorrow o addirittura alcuni riff possono riportare alla mente i Manowar. Il riffing è abbastanza ispirato, anche se alcune volte le varie influenze non sono amalgamate perfettamente, ma il risultato è sempre apprezzabile e godibile. l' epicità è il punto forte di questa relaese, una epicità che si sprigiona da ogni riff e da ogni melodia presente, nascono così brani ottimi come la furente "Kingdom Under Fire" o la epicissima "To The Gates Of Valhalla", brano in mid tempo che amplifica e fa rivivere al massimo la fierezza dei gloriosi vichinghi. Una pecca di quest'album forse potrebbe risultare nel drumming, troppo monotono e statico, di certo qualche blast in più non avrebbe fatto male, anzi avrebbe giovato alla potenza dei pezzi ivi contenuti. Un album dunque non imprescindibile, ma godibile che potrebbe attirare la frangia degli adoratori di Odino e degli amanti di sonorità ruvide, ma che strizzano l' occhio alle melodie pagane.

Sinteticamente: Un buon cd di metal epico e vichingo, ma nulla di imperdibile.

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