So Much For Nothing / “Livsgnist”

Livsgnist

So Much For Nothing

Livsgnist

My Kingdom Music, 2012

Voto: 7/10

Nuovo progetto norvegese in campo black metal, questa volta a tenerci compagnia è Erik Unsgaard (già attivo con i Sarkom) che per l'occasione chiama a se il batterista Uruz (Vulture Lord, Urgehal, Shining e tanti altri) e diversi special guest a puntellare le canzoni di turno.

Livsgnist è un disco sicuramente particolare, possiamo parlare di black metal melodico/depressivo come base di partenza ma quello che balza subito all'attenzione è la cura dei particolari armonici e la voglia di ottenere un sound per quanto possibile personale. In un certo senso si può discutere (senza la paura di dire troppo una baggianata) di "avantgarde depressive black metal" vista anche la presenza di strumenti abbastanza inusuali per il genere come violini, trombe, sax e violoncello. Oltre a tutto questo è da rimarcare anche una svolazzante vena gothic/dark atta a conferire una spiccata e particolare pulsazione oscura "easy listening".
Insomma di vestiti sopra la classica impalcatura primordiale ne sono stati messi in abbondanza, il risultato alla fine è sicuramente piacevole e positivo, non si arriva però a superare quel gradino tanto sperato in grado di far fare la differenza al prodotto.

Poco importa se il valore rimane in qualche maniera "bloccato", il suo dannato lavoro questo disco lo fa e anche bene, non annoia (a me almeno) e scivola via liscio,veloce, e in maniera imprevedibile.

Le danze vengono aperta dalla orrorifica Suicide Syndrome, ritmo blando, vocals strazianti (ma sono presenti anche trafiletti puliti che male non stanno) e un sax a conferire ulteriore dannazione al tutto. L'ottima preparazione sfocia poi nella diretta One Last Night, davvero difficile scrollarsi di dosso il suo refrain (e il suo riffing che acquista vigore da metà canzone in giù) e nella "crivellante" Perfect, ritornello "bidirezionale" e mood apatico andante.
Il cuore pulsante dell'opera è la lunga (11 minuti) Suffer In Silence, non a caso messa a metà disco e non a caso con la presenza vocale di Mr. Niklas Kvarforth. Una cupa sezione d'archi anticipa un trionfo elettrico lento e ben scandito e la conseguente (ma controllata) depravazione. My Precious parte ancora una volta lentamente e tormentata per trasformarsi poi in un gradevole mid tempo dal buon tiro ritmico (uuh!). La title track è la classica traccia circolare e ficcante (ancora difficile dimenticarsi il ritornello) mentre la conclusione vede affacciarsi lo spettro dei Katatonia, New Life- New Beginning è difatti ritmicamente impostata in maniera molto simile allo stile del gruppo svedese (storia a parte recita l'inizio "western" dal vago sapore Solefald). "Manate d'oscurità per tutti sino ad esaurimento scorte" potrebbe recitare un ipotetico bollino da applicare a quest'ultimo passaggio.

Esordio convincente, per chi digerisce tempistiche lente, folli ed opache Livsgnist sarà sicuro toccasana.

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