Scar Symmetry / “Holographic Universe”

Holographic Universe

Scar Symmetry

Holographic Universe

Nuclear Blast, 2008

Voto: 7/10

Ed eccomi qua a recensire il terzo lavoro di una delle piu' promettenti band del panorama melodic death mondiale.
Gli Scar Symmetry hanno posto le basi di un death melodico innovativo e personale, aggiungendo dei tasselli che mancavano o erano male integrati in altri gruppi: la dualita' growl/scream - voce pulita al limite del pop è divenuta un vero e proprio marchio di fabbrica della band svedese che, combinata a sessioni ritmiche incredibilmente dinamiche, a melodie originali, atmosfere accattivanti e un uso oculato dell' elettronica, gli ha permesso di entrare subito, con forza, nella scena che conta.
Dopo un primo album capolavoro, "Symmetric In Design" nel 2005, e un leggermente inferiore "Pitch Black Progress" nel 2006, ci si aspettava molto da questo terzo disco che pare pero' non adémpiere totalmente a queste aspettative.
Cosa c'è di nuovo in "Holographic Universe" rispetto ai primi due album? Assolutamente nulla.
Passi che la band non offra piu' quella fresca originalita' che l'aveva contraddistinta nei precedenti lavori: dopo due dischi ci sta che un gruppo consolidi il proprio sound e, inoltre, non si puo' esigere innovazione continua; non è questa, infatti, la nota negativa del disco.
l' impressione è che, gli Scar Symmetry, abbiano subito una leggera involuzione compositiva, staticizzando la struttura dei pezzi e rendendola piu' schematica: sembra quasi un disco forzato, dovuto a due anni di inattivita' discografica.
Le potenzialita' del gruppo restano comunque impressionanti e la buona notizia è che non c'è stato alcun declino tecnico: Jonas e Per si sono molto divertiti con i soli; Henrik alla batteria sfodera la solita prestazione di classe.
Sia ben chiaro, "Holographic Universe" è un lavoro di buon livello: pezzi come "Artificial Sun Projection" o la stessa "Holographic Universe" lo dimostrano ed è probabile che chi lo ascoltera', senza conoscere i due precedenti lavori, ne rimanga estasiato.
Sara' che sono un grande fan di questo gruppo e mi aspettavo qualcosa in piu' di un disco semplicemente ben suonato...

Sinteticamente: Consacrazione definitiva rimandata al quarto album.

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