Dopo quell'abominio che è stato 'Lego' del 2000, ecco ritornare sulle scene questa piccola grande leggenda genovese. Sette anni d'assenza sono troppi, decisamente troppi. Superati i problemi riguardanti line-up e sound finalmente esce uno dei dischi più acclamati degli ultimi mesi. Fortunatamente i Nostri non ci scontentano, abbandonando (sia lodato il cielo) la vena che aveva caretterizzato l' ultimo lavoro, e tornando a quel Technical Death Metal che li ha resi maestri del genere insieme a Pestilence, Cynic, Atheist e Death. Album come 'Above the Light' e 'Tribèsono tutt'ora un must per i fan di questo genere e questa ultima fatica si ricollega molto a quei lavori anche se non riesce comunque a ricalcarne la grandezza e pur presentando non poche differenze. Per quanto riguarda le diversità possiamo dire che pur essendo un album catalogabile come 'estremo' questo 'Sadist' ha il suo punto di forza non tanto sulla violenza sonora, quanto sul tecnicismo e la sperimentazione. La componente tecnica è ancora migliore (il che sembra impossibile ma è così) e l'album presenta virtuosismi degni dei migliori musicisti della scena metal. Per quanto riguarda la sperimentazione si può notare come l' intero album presenti sonorità medio-orientali e come sia presente una fortissima vena jazz-fusion che caratterizza l'album dalle prime note. Anche l' uso di synth e di altri strumenti 'inusuali' per il death portano quest'album ad essere veramente ricercatissimo e ricco di elementi innovativi. La produzione è perfetta e quindi tirando due somme non si può fare a meno di dire che questo è un album per il quale vale decisamente la pena spendere qualche euro. Badiamo bene, manca la magia dei due capolavori che hanno reso celebri i Sadist ma ciò nonostante, pezzi 'One Thousand Memories' o 'I Feel You Climb' rimangono grandissime prove di abilità artistica e tecnica che vi faranno scoprire un lato più tecnico, sperimentale e meno 'incazzoso' dei Sadist regalandovi comunque forti emozioni. Piccola postilla: se siete fan dei Goblin di Claudio Simonetti non fatevi scappare assolutamente quest'album dove è presente una nuova versione di 'Sadist' (canzone già presente in 'Above the Light') suonata con la sua collaborazione...
Sinteticamente: Grande ritorno caratterizzato da una spiccata sperimentazione.
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