Raised Fist / “Sound Of The Republic”

Sound Of The Republic

Raised Fist

Sound Of The Republic

Burning Heart, 2006

Voto: 7/10

Toh, i Raised Fist hanno deciso di diventare grandi. Ma qualcuno ne sentiva VERAMENTE la necessità? Prima tutti a lamentarsi che le canzoni sono tutte uguali, con quella batteria che pare inarrestabile nella sua cocciutaggine da tu-pa tu-pa band, quella voce monocorde e sempre al limite delle possibilità di un singer HC non imbastardito col metal che piace, con quella produzione ostentatamente swedish. Ora i cinque decidono di cambiare, e ancora una volta non accontentano.
Per chi scrive i RF erano, e forse sono ancora, un istituzione: monolitici, ignoranti, abbarbicati in quella loro idea di HC che comprendeva ben poco al di fuori di violenza fuori controllo e mosh selvaggio, in(di)gestibili ma essenziali. Ora con chi abbiamo a che fare? In questo Sound Of The Republic di carne al fuoco c’e ne tanta, in una quantità tale che neppure in tutta la discografia ante anno zero (il 2006, a sto punto) del gruppo, ma come un ragazzino che vuole crescere troppo in fretta, ci sono anche un mare di cantonate. Accanto ad ottimi stacchi melodici ci sono porcherie da nu metal band (attenzione, si parla di scratch e di roba new romantic anni ’80, mica bruscolini), furiosi stacchi al limite del grind vanno a braccetto con partiture mosh mosce in modo indecoroso. Un disco così fa pensare: tutti a lamentarsi perché una band non si evolve, e poi tutti a sputarci addosso perché non cambia come vogliamo noi. Come porsi, a questo punto, nei confronti di una delle uscite discografiche più controverse dell’anno? Ho troppa fiducia nei RF e amo troppo i loro dischi per sputare nel piatto dove fino a ieri ho mangiato, quindi per ora mi godo il loro nuovo lavoro per quello che mi può dare. Con le prossime uscite vedremo se questo sarà da considerarsi il picco creativo del loro nuovo corso oppure un esperimento, il classico primo colpo di cannone per aggiustare il tiro.

Sinteticamente: nuovo corso per i RF, da riascoltare tra qualche anno.

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