Il disco più matematico mai sentito prima d'ora emerge dall'ondata di milioni di dischi matematici che stanno affollando l'odierno panorama underground. Non solo il più matematico ma forse il meglio riuscito, il più sublime esempio del fatto che, quanto già applicato dai Dillinger nel loro periodo "Under the Running Board" dove hanno praticamente definito il techcore, fosse assimilabile, applicabile e riproponibile, con esiti paragonabili a quelli del quintetto sotto Relapse, anche da altri gruppi.
Gli Psyopus emergono grazie a Blackmarket Activities, forse tra le etichette che nell'ultimo periodo stanno meglio muovendo i loro passi assieme a Willowtip e Robotic Empire con uscite di qualità, quasi sempre dotate di quel qualcosa in più. E qui in questo "Ideas of Reference" c'è ben più di qualcosa in più di quanto fosse lecito aspettarci. Un meraviglioso attacco discordante, una geniale pletora di schizofrenie ritmiche e concettuali.
Un livello tecnico davvero formidabile caratterizza i nostri quattro musicisti (il chitarrista Christopher Arp tra l'altro scelto come vincitore nel suo stato per partecipare alle selezioni di sostituto chitarrista nei Limp Bizkit) a livelli tali davvero da lasciare interdetti, senza fiato o probabilmente senza la minima idea di ciò che sta accadendo o ciò che accade, persi tra vortici grind e tapping suadenti.
E' impossibile che l'ascoltatore (anche il più geniale) riesca a prevedere qualcosa in quest'album, a fatica si riesce addirittura a leggerlo mentre gli Psyopus eseguono e vi posso assicurare che risulta davvero essere frustrante all'inizio, quasi con la sensazione che il cantato di Frappolli vi voglia schernire di ciò! Vi viene voglia di fottere quei bastardi e cercare di capire il senso di ciò che stanno suonando, di capirne l'evoluzione, quasi a cercare di carpirne la formula segreta per uscire da quel cubo che vi si crea attorno quasi come nell'omonimo film dove i protagonisti erano prigionieri del loro stesso intelletto. Le stesse sensazioni, le stesse frustrazioni, lo stesso sbattimento, una sfida contro se stessi che risulta essere non solo stimolante ma a lungo andare, quando riuscirete a impadronirvi anche solo di una parte del disco, davvero appagante e conciliante.
Per fans di The Red Chord, The Dillinger Escare Plane, Between The Buried And Me.
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