I Norma Jean sono un gruppo che, nel bene o nel male, ha sempre fatto parlare di sé con le proprie uscite, anche grazie al fatto di porsi in un punto non ben precisato del Metalcore, appartenendo ad esso come all’Hardcore più tradizionalista o divagando volentieri in lidi Math e Post. Sicuramente, grazie alla maestria che hanno sempre avuto e poi affinato, sono riusciti a consolidarsi album in album, rimarcando influenze, perdendone altre, rielaborandole ed evolvendosi in poche parole, e Meridional ne è la riprova, uno scrigno che va a custodire quello che i Norma Jean hanno intuito, creato e finalizzato in questi anni.
Diciamo subito che dopo un approfondito ascolto, e scalfita l’armatura iniziale tipica di queste complesse proposte, Meridional si rivela subito un disco che segna un importantissima tappa per il gruppo. Studiato e pensato, miscela le varie influenze hanno sempre avuto in un sound forse meno furioso del solito, ma che guadagna in varietà e sfaccettature.
Sempre interessantissimo e lodevole notare come ogni strumento ed ogni brano presenti un ricercata voglia di non fermarsi al già sentito, ma cerchi soluzione alternative e mai banali o stucchevoli, anche quando i nostri si concedono varianti più soft alla propria musica utilizzando la voce pulita (davvero ottima).
Un ensemble di sentimenti e volti tormenta questo Meridional, e un po’ come la sua copertina, spiazza ma cattura, incuriosendo, e và schiudendosi poco a poco, come un pasto che si gusta lento per non eccedere nel sapore che altrimenti diverrebbe troppo intenso d’apprezzare tutto insieme.
Inutile ormai sottolineare la bravura tecnica, ormai uno standard in più o meno tutti i gruppi (anche se non tutti la sfruttano con la medesima capacità) nel genere. Ottimale anche una produzione non eccessivamente pesante, dosata sapientemente nel valorizzare un sound malleabile, adatto sia ad accelerare che rallentare, violento ma armonico, idoneo a raffigurare i diversi volti di Meridional, lavoro che mantiene una costante e valente qualità nei suoi brani, raggiungendo i picchi massimi probabilmente dove i Norma Jean uniscono i vari lati del loro stile senza dedicarsi a martellarci le orecchie dall’inizio alla fine. Chiari esempi sono A Media Friendly Turn For The Worse, con un riff iniziale da scavezzacollo, o High Noise Low Output, fortunata nelle sue clean vocals; ma potremo tranquillamente citare Falling From The Sky: Day Seven, interessante pezzo rallentato, o il trittico iniziale, violento, preciso e travolgente, oppure la conclusiva e maestosa Innocent Bystanders United, degno finale di un epico lavoro.
Meridional, quindi, consolida (e forse innalza) i Norma Jean ad un alto livello del Metalcore meno standardizzato. Sicuramente, per questo lavoro, hanno cercato d’attingere a nuove idee, e senz’altro vi sono riusciti. Un ulteriore passo in avanti per un gruppo che non sembra avere l’intenzione di guardarsi indietro.
Per chi nuota in queste sonorità: non perdetevelo.
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