Il recente sodalizio tra due santoni dell’underground crossover internazionale, ovvero Marco Garripoli e Giulio Baldizzone - quest’ultimo storico mastermind dei Cripple Bastards - coronato con la risurrezione del marchio F.O.A.D. Records è, per quanto mi riguarda, uno degli avvenimenti migliori degli ultimi anni. In breve tempo, la “giovane” etichetta è diventata sinonimo di qualità e indipendenza, nonché basilare riferimento per chi è alla ricerca di pura violenza sonora.
Punto di forza è un invidiabile catalogo formato da ristampe di materiale d’annata - dai Stinky Rats ai Protector, passando per i Wehrmacht - con tanto di confezionamento curato nei minimi dettagli, in grado di accontentare il più pignolo dei collezionisti.
Fiore all’occhiello della label è la presente opera omnia firmata Nerorgasmo, assemblata in quattro anni di lavoro febbrile e ostacoli quasi insormontabili (tanto di cappello per tale viscerale passione, qualità ormai rara nel mercato discografico).
Manco a dirlo, il risultato è veramente impeccabile: cd + dvd racchiusi in un elegante doppio digipack, booklet con foto, testi e disegni originali del compianto Luca Abort Bortolusso (leader del progetto Bluevomit, di cui i Nerorgasmo sono la naturale evoluzione), discografia completamente rimasterizzata, testimonianze live più o meno inedite... e chi più ne ha più ne metta. Per dovere di cronaca, bisogna dire che ne esiste (anzi esisteva, visto che è andata esaurita nel giro di poche settimane) un’edizione deluxe comprendente vari gadget. Gadget che, seppur pregevoli, dovrebbero (…) passare in secondo piano se paragonati all’espressività di questa seminale band.
In un momento in cui la scena punk tricolore va politicizzandosi seguendo la scuola di pensiero Crassiana, vomitando slogan propagandistici contro il potere, lo stato, la guerra e la chiesa (Wretched, Impact, Bloody Riot), i Nerorgasmo sono la fredda e lucida negatività, una band satura di disagio e sofferenza: fatalisti, negletti dalla società, tutt’altro che spirituali o astratti, i tre antonelliani descrivono la realtà, ma una realtà che non ha nulla a che vedere con ideali immaginari o desideri, giusti o sbagliati che siano, essendo il nichilismo proprio l’assenza di valori. Una vera alienazione che, oltre a sfogarsi irruentemente nelle poesie di Luca, violenta anche il sound del gruppo: un hardcore punk trascinato, crudo, tetro, unito ad uno stile vocale scazzato e rantolato, praticamente unico.
Vengono quindi partorite vere e proprie bombe di emozioni, con liriche mai banali e tutt’ora attualissime, cariche di istinti di rivolta ("E non riuscirete ad annientarci. A isolare il nostro germe. Il nuovo fiore reietto colpirà eternamente"), inni decadenti ("Mi sento soffocare non vedo via d'uscita. La nausea mi accompagna in ogni via della mia vita. La nebbia mi circonda e non riesco a vedere oltre.
L'affermazione di me stesso è solo nella morte") e perversioni ("La notte cresce in me. Non finirà mai più. Io sono quello che gira su di sé. Non serve a nulla ormai sperare di gustare una vita che non è altro che una spirale"). C’è sangue e merda nella loro musica.
Questo fremito, questa scuola di pensiero hanno avuto un’influenza piuttosto diffusa su tutte le generazioni a venire, basti pensare ai grandissimi Havoc e Pioggia Nera.
Un’ ultima cosa prima di chiudere. Prossimamente - l’11 febbraio 2012 - si terrà una data live per i riformati torinesi: se si tratta di una singola data per celebrare un ben preciso evento (…forse la fine del mondo ?) o di una reunion vera e propria non ci è dato saperlo. Una cosa è certa: Luca è ormai deceduto da tempo, suicidandosi coerentemente con quello che era il suo credo. Ora, lasciando perdere il fatto che sia diventato, come spesso accade in questi casi, oggetto di un culto adolescenziale piuttosto irritante, è inutile starcela a menare: Abort non era solo il frontman, ma l’unica vera voce del “Pensierorgasmico” e questo come-back da adito a parecchi dubbi.
Dubbi che invece non ho, se dovessi descrivere con poche parole l’importanza della sua band: Nerorgasmo... l’ultimo grande urlo della stagione hardcore italiana.
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