Neptune / “Perfection and Failure”

Perfection and Failure

Neptune

Perfection and Failure

Autoproduzione, 2005

Voto: 7/10

Provenienti dal veneto e attivi dal 1999, dopo alcuni cambi di line up i Neptune si sono stabilizzati nell’attuale sestetto che ha dato alle stampe questo interessante MCD autoprodotto.
Ben curata la produzione e buona la registrazione, peccato per il suono del rullante che spesso e volentieri risulta fastidioso. Dal punto di vista esecutivo siamo oltre la piena sufficienza anche se nella parte ritmica ci sono delle sbavature che devono essere assolutamente eliminate affinché la band possa fare il salto decisivo e abbandonare l’underground.
Il disco si apre con una traccia che sulle prime suona molto nu metal ma, per fortuna, passa subito a sonorità molto vicine ai Dark Tranquillity di “The Mind’s I” e ai primi In Flames. In altri pezzi il tributo a Stanne e soci è quello alle loro sonorità più recenti. Insomma la proposta del sestetto è quella di un non certo innovativo death melodico con alcune influenze interessanti che ogni tanto riescono a far esulare dai propri clichès. Oltre ai già citati gruppi svedesi, i Neptune sono influenzati molto dai Soilwork, soprattutto per quanto concerne l’utilizzo delle clean vocals; clean vocals ben curate ma che certo non mi fanno impazzire (“Breathing New Element “), anzi… ma anche dai Carcass (per esempio “Animal Trial Experiment”). Ottima invece la parte del cantato in growl anche se non sarebbe male curare meglio la pronuncia! In tutte le tracce ottimo risulta l’apporto delle tastiere e in un MCD dove il livello si mantiene sempre buono segnalo come mia preferita “Angel Factory Avaria”, con chitarre molto in sapore Opeth e “giochi vocali” molto apprezzabili. Degni di nota anche i testi.
Sicuramente un gruppo da seguire.

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