I Nachtmystium fanno un passo indietro, dimenticano l'evoluzione in corso e si divertono "cazzeggiando". L'americano Azentrius sembra voler seguire il nuovo vangelo dei Darkthrone tributando influenze passate tramite un supporto di poca durata che può fungere sia come divertimento che come test per il futuro della sua band. Ma probabilmente il tutto si fermerà a “Doomsday Derelicts" e con il prossimo disco riprenderanno la loro strada altrimenti tutto ciò avrebbe poco senso (anche perchè bastava qualche brano in più ed un full-lenght era bello che pronto).
Per poter apprezzare e divertirsi con “Doomsday Derelicts" basta solo non pensare a quanto siano semplici, primitivi e senza "novità" i nuovi brani, i Nachtmystium non tornano nemmeno così tanto al loro passato, anche se la base ritmica "scapocciante" rimane un loro trademark. I quattro brani vengono proposti con una bella produzione trascinante e fra di loro si ha anche una certa varietà che su un prodotto di poca durata non stona affatto. Black n' Roll e soluzioni heavy si mischiano creando l'ossatura ideale per le trascinatissime linee vocali di Azentrius.
Predilizione particolare per l'opener Bones, bella tirata e dalle strofe niente male. La seguente Life of Fire è più catchy ma altrettanto apprezzabile, mentre Hellish Overdose non tradisce il suo titolo e funge da simpatica thrash song strizzando occhiolini ai vecchi Motorhead e Venom. La conclusiva Pitch Black Cadence, fra cadenza, melodie e parti veloci, vede la presenza del fantasma di Hell Awaits.
Mi è piaciuta anche la scolastica copertina, basta guardarla per capire cosa si andrà a sentire, come a tranquilizzare l'acquirente di turno. E' sempre più difficile accontentare una larga fascia di ascoltatori proponendo materiale grezzo nel bel mezzo di una evoluzione, i Nachmystium hanno avuto il coraggio di farlo con brani validi, io li promuovo.
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