Li avevamo lasciati quattro anni fa quando ancora si chiamavano Marplots, quando con i loro due demos ("Madness Stabs Your Mind" e "Split From the Dark Side" già positivamente recensiti dal sottoscritto) si erano messi in luce per la loro classe fuori dal comune per una band quasi alle prime armi, ed ora li ritroviamo qui in questa sede.
I Logical Terror infatti altro non sono che la logica (scusate il gioco di parole) prosecuzione di quella promettentissima band del modenese, che con questo "Almost Human" non solo da vita ad un degno erede di quelle che erano le passate produzioni ma addirittura spinge ancora più avanti ed evolve il proprio sound, ormai diventato un mix di thrash metal, nu, industrial ed elettronica, il tutto sempre permeato da quell'aura moderna e cibernetica che arricchisce e dona ancora più appeal alla proposta.
Se già "Split From the Dark Side" rappresentava un notevole ed improvviso passo in avanti insomma, "Almost Human" rappresenta un altro step importantissimo, magari meno repentino e disatteso come il precedente ma che non fa altro che mostrare come la band abbia realmente le idee chiare sulla linea evolutiva da intraprendere.
L'album in questione è anche il primo sulla lunga distanza, il che vuol dire che le influenze degli emiliani sono notevolmente amplificate permettendo di esplorare più sfaccettature di una proposta che sa essere il giusto mix tra aggressività e melodia.
Nulla da invidiare ad acts più blasonati come Mnemic e compagnia, all'interno di queste otto tracce possono rinvenirsi influenze che vanno dai Deftones ai Meshuggah, dai Fear Factory agli Static-X, insomma una varietà di generi che forgia un sound volutamente e meritatamente 'post'.
Pesanti inserti elettronici fanno infatti da sfondo ad un riffing duro e veloce su cui si stagliano le vocals dei singer Sic (Giulio) ed Emi a proprio agio sia nel serratissimo screaming che nelle lunghe e mai stancanti aperture melodiche.
L'opener "Nameless" è il manifesto sonoro di una band che ha il grande merito di convogliare in maniera pressochè perfetta tutte le influenze, che sa tanto premere sull'acceleratore quanto variare il ritmo e spostarsi su lidi molto più melodici.
Altri gioiellini del calibro di "Gener 3000" o di "Monad 61" probabilmente il miglior brano del lotto, che incentra maggiormente l'attenzione sull'atmosfera e soprattutto sfoggia un ritornello con apertura melodica da brividi prima di ripartire improvvisamente con un riffing alla Meshuggah... un brano che per certi versi mi ha riportato alla mente quello che fu la trascinante "Dust" altra perla contenuta nell'ultima fatica dei Marplots.
Un sound in continua evoluzione insomma, un "industrial-nu-post-thrash" da far impallidire tante ben più blasonate realtà, una produzione cristallina e sempre attenta nel bilanciare alla perfezione i suoni... tutto questo sono i Logical Terror, una band di cui speriamo sentir parlare ancora di più in un futuro che non può che rivelarsi roseo anche dal vivo dopo che i modenesi hanno già avuto l'onore, qualche giorno fa, di aprire per i Sepultura.
Un vero e proprio "gioiellino" da non perdere assolutamente.
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