Kataklysm / “Heaven's Venom”

Heaven's Venom

Kataklysm

Heaven's Venom

Nuclear Blast, 2010

Voto: 7/10

Decimo passo discografico per i Kataklysm. I canadesi dopo le prime uscite più estreme (ma da non trascurare ovviamente) hanno trovato la quadratura ideale nel 2000 con il disco The Prophecy (Stigmata of the Immaculate). Da quel momento sino ad oggi i nostri hanno piazzato una serie di dischi sempre convincenti e trascinanti (difficilissimo riuscire a dire con certezza quali i migliori, i miei sono Epic (The Poetry of War) e Shadows E Dust) . Hanno poi conquistato il pubblico con delle esibizioni live impeccabili e di spessore e sono divenuti così una delle formazioni più gettonate in campo death metal.

Si può discutere a lungo su quanto valga un album dei Kataklysm ma si può dire con certezza che la loro musica emana un senso di energia non da poco. Io li vedo non a caso come una versione death dei Pantera (i pezzi rallentati fanno scapocciare come sapevano fare soltanto loro) da una parte mentre dall'altra mi ricordano spesso gli Hypocrisy per certe soluzioni melodiche (ad esempio As The Wall Collapses e Blind Saviour nel disco in esame). In mezzo c'è molto altro, ma in generale i loro punti di forza sono proprio le parti "slow" e quelle selvagge da totale devastazione.

Heaven's Venom si aggiunge così ad una discografia già importante e la impreziosisce a sua volta con un altro tassello di valore. Non dice ne più ne meno di quello detto sin ora ma si fa apprezzare per il suo songwriting di livello e per un gradevole artwork (che non stona mai). Le armi dei Kataklysm sono ormai dichiarate, riffs forzuti, semplici ma ricercati si uniscono all'interpretazione vocale di quel personaggio che risponde al nome di Maurizio Iacono. Il tempo e l'esperienza hanno reso Maurizio un vocalist sempre migliore dal lato tecnico, ormai sono alle spalle i tempi in cui alternava scream e growl "senza controllo". Ora ogni suo intervento è pensato a dovere, nessuna forzatura, e il tutto gioca decisamente a favore del brano. Splendido esempio è proprio l'opener A Souless God, uno dei brani di punta di Heaven's Venom. Accelerazioni impeccabili, melodia e violenza si fondono continuamente dimostrando la perfetta maturità del combo canadese (intanto posso già immaginare il macello che riuscirà a creare dal vivo). Determined (Vows Of Vengeance) parte invece con un riff schiacciasassi e si tramuta in un brano "contaminato" e anathemico. Sicuramente un altro punto di forza di questo full-lenght. Faith Made Of Shrapnel chiude il terzetto iniziale come meglio non si potrebbe chiedere, in questo caso riusciamo anche a rilassarci nonostante la consueta dose di potenza. Push The Venom apre invece ad una parte centrale meno esaltante rispetto al resto. Rimangono ben impresse comunque qualità, bontà del songwriting e il consueto divertimento. E' una sensazione che cambierà certamente da individuo ad individuo (ad esempio è molto bella la parte melodica in crescendo di Hail The Renegade, e As The Wall Collapses è tutto fuorchè un brutto pezzo) ma per poter tornare ad essere completamente soddisfatto devo aspettare le ultime due Suicide River e Blind Saviour. Altri due brani da mettere fra le loro migliori cose di sempre. La prima ha nei suoi versi una magia che troppo spesso si crede persa e la seconda avvolge nel suo incedere lento e melodico.

In definitiva se i Kataklysm vi hanno sempre fatto esaltare e non ne siete ancora sazi non esitate troppo a far vostro Heaven's Venom, vi darà esattamente quello che volete nella solita scala di valore. Se invece avete avuto in qualche modo un rapporto difficile con la loro musica non sarà certo questo disco a risolvere la questione di quanto possano essere sopravvalutati.

Commenti
Teklis
Teklis ha scritto 1 anno fa:
Un buon lavoro di sicuro. Concordo con la recensione.

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