In Tormentata Quiete / “Omonimo”

Omonimo

In Tormentata Quiete

Omonimo

Dawn of Sadness, 2005

Voto: 8/10

Bello, proprio bello questo debut album per gli italianissimi (Bologna) In Tormentata Quiete. Ad un primo ascolto la band potrebbe venire facilmente accostata ad una band come i Cradle of Filt (“Zeus e il segreto della creazione”, “L’albero”), ma per loro sarebbe troppo riduttivo. Il loro è sicuramente un black metal sinfonico ma le influenze, quelle gothic ma soprattutto folk (“Nell’essere”, “Nel regno dell’evo”) sono molto forti e si dimostrano una carta vincente.
Buona produzione, ottima esecuzione ed arrangiamenti ben curati. Ed in più il coraggio di proporre un genere estremo cantato in italiano.
Ottima si dimostra la scelta dell’uso di tre voci (celan maschile e femminile e growl/screaming maschile) anche se non sempre la voce sia di Sara che di Giovanni mi convincono. Eccezionale la prova di Francesco alla batteria, potente e molto tecnica allo stesso tempo, buon lavoro delle tastiere che non si dimostrano troppo invadenti.
Un bel disco che si mantiene tutto ad alto livello anche se “Piccole variazioni” mi piace più delle altre (anche per dei passaggi che mi ricordano gli Emperor degli ultimi dischi), mentre “Nel regno dell’evo” mi sembra fuori luogo e poteva benissimo essere omessa. Un bel gruppo, consigliato agli amanti del genere… sicuramente da seguire!

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