Quando si riesce, oltre che a fondere insieme tecnica, potenza e grandissimo senso della melodia, ad evocare attraverso la musica i sentimenti piu' svariati, ritengo che si sia raggiunto il top; e quando tutto questo giunge al primo full lenght di una band, beh...
Sono cinque e sono svedesi gli In Mourning e "Shrouded Divine" è il loro primo album, dato alla luce nel gennaio del 2008 ed uscito per Aftermath Music dopo cinque demo all'attivo. Nessun intro a spianare la via; otto intensi brani in cui è possibile apprezzare un infinita' di influenze: death melodico, swedish, gothic, progressive e non solo.
Gia'ad un primo ascolto si riconoscono le forti analogie con alcuni gruppi piu' blasonati, in primis Opeth e Katatonia. Cio' non deve pero' lasciare intendere che la band sia un clone poichè dimostra, con costanza, originalita' e personalita' da vendere.
Il segreto principale della band è quello di saper miscelare alla perfezione potenza ed impatto con il lato piu' squisitamente emozionale, malinconico ed atmosferico dei pezzi: il connùbio ideale. Oltre che ad essere imprevedibili nei passaggi da una parte all'altra, enfatizzano sempre l'aspetto melodico ed espressivo dei brani, anche quando i riff sono dannatamente potenti ed aggressivi.
La prova dei cinque musicisti è ineccepibile sia per quanto riguarda l'aspetto tecnico che per quello compositivo. Ottima la prova del vocalist Tobias: growl potente e corposo accompagnato da uno scream dosato e mai fuori contesto e, come se non bastasse, una voce delicata ed espressiva sui puliti.
Attenzione particolare viene riservata alla scelta e cura dei suoni che, assieme ad una grande produzione, costituiscono l'altro grande punto di forza degli In Mourning.
Un disco che mi ha lasciato molto: tra la splendida parte pulita di "By Others Considered", il fiero ritornello di "Grind Denial", la vivacita' di "Amnesia" e la malinconia katatoniana di "The Black Lodge". Gli In Mourning potrebbero non risultare innovativi agli occhi dei piu' critici ma chi se ne frega. La band ha qualita' tecniche eccelse, moderna nei suoni e nella concezione delle parti, sa pestare quando il pezzo lo richiede e sa trasporre con naturalezza i propri stati emozionali in musica.
Sceglie quindi la propria strada, senza temere gli accostamenti o forzare il proprio stile compositivo per seguire i trend: la personalita' di un gruppo si evidenzia anche da questo.
Sinteticamente: Shrouded Divine è semplicemente un gran disco. Il primo di tanti, si spera.
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