Impaled Nazarene / “Road To Octagon”

Road To Octagon

Impaled Nazarene

Road To Octagon

Osmose Productions, 2010

Voto: 8/10

Che figata il nuovo Impaled Nazarene! Me lo son ripetuto lungo l'abbondante mezz'ora di Road To Octagon, i Sodom del black metal sono ritornati con un disco di incredibile qualità, un lavoro che rimpinza una discografia già notevole e folle. Non trovavo i finnici così "freschi" e convincenti dai tempi di Nihil, solito grande impatto e una serie di canzoni una più bella dell'altra fanno di  Road To Octagon un disco in primis maturo (si sente chiaramente l'esperienza trasudare dalle note), senza venir meno alla proverbiale carica distruttiva che la formazione ci ha propinato per anni e anni. Siamo a fine 2010 e gli Impaled Nazarene fanno ancora dischi veloci e tritatutto (unica concessione melodica sono i primi istanti di Cult of the Goat) come se fossero ancora teppistelli mai domi, se questa non è attitudine ditemi voi cos'è!?

Passa il tempo e nemmeno ce ne accorgiamo. Anno 1992, Osmose Productions: i nostri se ne uscivano con il bestiale Tol Cormpt Norz Norz Norz; anno 2010 sempre Osmose Productions, ed ecco uscire dal cilindro Road To Octagon. Ma non siamo fermi fortunatamente, il tempo scorre inevitabilmente e Sir Mika Luttinen (quanti di voi avrebbero scommesso ai tempi di Suomi Finland Perkele che nel 2010 fosse ancora vivo?) non ne ha ancora abbastanza di respirare polvere per le strade e soprattutto non è ancora stufo di rilasciare dischi sporchi e rozzi.
Prendete un bel respiro prima di schiacciare play perchè non avrete più tempo o modo per tornare indietro, gli Impaled Nazarene ci hanno confezionato a questo giro tredici brani tredici da cardiopalma, nessun filler fa capolino e vorrei proprio vedere quanti dischi possono permettersi una cosa del genere mettendo sul piatto così tante canzoni.
Se penso solo alle prime otto vado già fuori di testa, Enlightenment Process (che riffing!) basta per tranquillizare tutti, The Day of Reckoning, Corpses e Under Attack colpiscono e mandano k.o. all'istante. La mia preferita è Tentacles of the Octagon, la più corta con il suo minuto e mezzo, ma diamine quanto è bella e classica! Volevate respirare? bene, non c'è ancora tempo vista la presenza di Reflect On This prima e Convulsing Uncontrollably dopo, ennesime rasoiate in pieno volto. La meritata boccata d'ossigeno dura pochi secondi con l'anathemica Cult of the Goat, prima che la canzone si trasformi nell'ennesimo turbine maciullante. Rimangono ancora cinque canzoni ma il terreno è in totale discesa, sulle ali dell'entusiasmo partono le speed tracks Gag Reflex e The Plan seguite a ruota da Silent and Violent Type, Execute Tapeworm Extermination e Rhetoric Infernal (chiusura degna dell'apertura devo dire), dopodichè possiamo pure andare a prenderci il meritato riposo. Ma attenzione, perchè la voglia di ripremere play arriva con estrema velocità, questa l'unica (fra l'altro piacevole) controindicazione di Road To Octagon.

A natale fatevi un regalo, regalatevi o regalate il nuovo Impaled Nazarene, le festività saranno certamente migliori.

Commenti
Grinder76
Grinder76 ha scritto 1 anno fa:
Bel paragone, i Sodom del black metal gli va a pennello! Tra le righe c'è anche un bel pò di crust... e dal vivo spaccano!

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