Ritorna per l'ottava volta la black/death/hardcore metal band più punk di sempre, i bastardi finlandesi Impaled Nazarene. Tra membri che vanno e vengono (anche tragicamente come il recentemente scomparso Teemu Raimoranta), lo screamer Mika Luttinen è sempre rimasto il centro vitale della band. Tra alti e bassi la band è riuscita ad evolversi, partendo da oscura band di culto votata all'anticomunismo, all'anticristianità e alla passione morbosa per le capre a band estrema di sempre maggior successo, e ormai capisaldo rispettato dalle nuove band.
Chi temeva che il precedente ‘Absence Of War Does Not Mean Peace' fosse l'anticamera di un alleggerimento del loro sound può stare tranquillo: in ‘All That You Fear' non c'è nulla di veramente nuovo, anzi è un po' la ‘summa' di tutti i loro lavori, ma pesta comunque duro. Manca forse la morbosità malata degli intermezzi di "Tol Cormpt Norz Norz Norz" e la genialità perversa e cafona del bastardo "Suomi Finland Perkele", ma l'album scorre liscio tra blast beat, riff taglienti, basso acido, e Mika sempre più notevole come screamer.
Insomma, pur rimanendo sempre riconoscibilissimi gli adorabili Imp Naz riescono a proporre un disco più vario (rispetto a tutto quello che hanno fatto) e quindi più ‘assimilabile', anche senza le melodie accattivanti del precedente lavoro. L'unico appunto che mi sento di fare al disco riguarda la produzione: buona per carità, ma non pulita come per l'album precedente...probabilmente è stata una scelta per ottenere un sound più grezzo. Un più che discreto album di musica estrema; i ragazzi saranno nazi ignoranti, ma sanno intrattenere.
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