Immolation / “Harnessing Ruin”

Harnessing Ruin

Immolation

Harnessing Ruin

Listenable, 2005

Voto: 9/10

Chi non conosce il nome Immolation? Chi non li ha visti come primi esponenti di un certo modo di fare death metal (o per lo meno ne ha sentito parlare in tutte le lingue e in tutte le salse)? Da sempre idolatrati per l'esordio "Dawn of Possession" su Roadrunner il quartetto newyorkese non ha mai raccolto, a ragione aggiungerei, consensi e giudizi positivi paritari a quelli del primo album. E' il momento che qualcosa cambi nell'immaginario comune perché questo "Harnessing Ruin" cancella OGNI cosa che il gruppo ha fatto fino a questo momento, "Dawn of Possession" compreso. Giungo all'ascolto dell'album un paio di mesetti fa, senza troppe aspettative, abbastanza scaricato sinceramente dalle ultime uscite del gruppo (anche se "Unholy Cult" era già un passo avanti) e mi trovo subito la sorpresa: "Swarm of terror", "Our Savior Sleeps", "Challenge the Storm", "Harnessing Ruin"... 4 pezzi da brivido e godimento allo stesso tempo infilati uno dietro l'altro, ritmiche sostenute ma mai votate all'estrema velocità (come fa "trendy" ora), un cantato di Dolan mai così convinto e convincente come in quest'album, mood oscuro, pregno di bile. Fondamentalmente non saprei dirvi cosa sia cambiato esattamente dai precedenti capitoli, non ci sono cambiamenti significativi nel modo di suonare e nell'approccio ai pezzi, sia nel cantato che nel suonato (anche se la batteria ha una marcia in più), ma quest'album sembra in tutto e per tutto l'album della rinascita musicale dei nostri, l'album della convinzione nelle proprie forze, l'album della riconquista di un posto di rilievo nel death metal del nuovo millennio. Questo è il death metal. Io mi sono fermato a scrivere queste righe mentre mi sto ascoltando per l'ennesima volta la splendida title-track, ma il resto dell'album non molla, non ci sono pieghe, non ci sono passaggi morti. Da ascoltare almeno un paio di volte prima di entrare nel mood giusto dell'album, poi non lo mollerete più.
Ve lo dico schietto schietto se ancora non avete capito: da avere assolutamente.

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