Imago Mortis / “Ars Obscura”

Ars Obscura

Imago Mortis

Ars Obscura

Drakkar Records, 2009

Voto: 7/10

Ci sono realtà italiane che non smetterò mai di apprezzare per la perseveranza nel proporre musica incorruttibile dal cambio di direzione dei forti venti che tirano nel panorama mainstream. Certo, perché pensare che a causa di questi venti più di una porta non si chiuda sbattendo rumorosamente anche nell'underground non è corretto. Ho visto troppe band davvero sconosciute passare da un genere all'altro negando il precedente senza ritegno, con la speranza sempre tradita di ritagliarsi uno spazio nel panorama di cui sopra che sarebbe stato, anche nella migliore delle ipotesi, non meritato. Non è il caso degli Imago Mortis, formazione black metal nata a meta degli anni Novanta, decennio in cui suonare questo genere non aveva solo un valore e un fascino estetico: la formazione del Nord Italia conserva intatta quell'aura naturalmente nera della musica del Diavolo dell'età dell'oro, quella patina esoterica che ben poco deve ai mostri sacri scandinavi, decisamente erede, invece, della tradizione occult black della nostra penisola. Un riffing vario e tagliente, efficace nella sua semplicità retta dalle linee guida di strutture lineari che non stancano, il tutto impreziosito dal cantato in italiano che rende la proposta decisamente identitaria, lontana dal plagio di stampo nord-europeo di tante formazioni. In questo senso, credo che il periodo di fondazione della band abbia giovato in termini di genuinità, contariamente a tanti di coloro i quali ora hanno vent'anni e credono sia sufficiente un'estetica musicale poco credibile per ricreare l'atmosfera di anni davvero vivi, forse, solo nel cuore di chi li ha vissuti. Un disco che non farà certo gridare al miracolo, ma da ascoltare per capire.

Commenti
Demonical
Demonical ha scritto 2 anni fa:
Una delle migliori band black italiane, senza ombra di dubbio.

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