Questa è un uscita su cui riporre molta attenzione. Di entità funeral doom dalla nostra penisola non ne escono tutti i giorni (anzi direi proprio che non ne escono), e "Hypnagogia" funge un pò da fulmine a ciel sereno in tal senso. I Consummatum Est avevano rilasciato già un disco nel 2005 dal titolo "Funeral Procession", purtroppo rimasto abbastanza nascosto a causa di poche copie in circolazione, e questo nuovo capitolo diventa automaticamente di una certa importanza per la formazione. A produrli è stata la Silent Time Noise Records, etichetta russa che sta muovendo in questi mesi i suoi primi passi, e devo dire che se questo è il fiuto ci sarà da tenere d'occhio il suo catalogo in futuro.
"Hypnagogia" si presenta già bene graficamente, la copertina cupa e decadente sistema le cose prima della partenza e fornisce i colori adatti per l'ascolto.
L'album non perdona, quattro canzoni per cinquanta minuti di intenso e melodico funeral doom "sporcato" di armonia gotica. Proprio questa vena goticheggiante permetterà ai Consummatum Est di "sfondare" più facilmente rispetto ai classici del genere che fanno della staticità il proprio punto di forza. Vorrei comunque sottolineare che la staticità necessaria è sempre ben presente, solo che è diluita ottimamente con la conseguenza di avere un ascolto globale più "leggero".
Nella loro musica ho percepito tre diverse essenze appartenenti a tre formazioni diverse fra loro. La drammaticità dei Pantheist, l'eleganza dei Shape Of Despair e quella fusione fra metal estremo e gotico che sapevano fare solo i Tristania (perfetto esempio di ciò che voglio dire è racchiuso nel finale di Hypnagogia-Prospectus) nei loro primi dischi. Tutte queste caratteristiche sono ben impresse nei quattro capitoli di "Hypnagogia" e non si potrebbe davvero chiedere di meglio. Molto buona l'interpretazione vocale, il growl è profondo ma non eccessivamente "estremo" mentre le parti urlate danno la giusta sensazione di sofferenza. Le parti femminili in soprano sono sempre inserite minuziosamente (vedasi Dolls And Ravens), mentre la sezione di tastiera è la vera anima pulsante del disco, sempre pronta a fornire la giusta sensazione e a svolgere a dovere il proprio lavoro emotivo (complimenti davvero a Vastitas). Non si può non spendere apprezzamento anche per le chitarre, è facile apparire monotoni suonando questo genere musicale, ma bisogna dire che in questo caso si sentono proprio respirare, merito anche di una giusta produzione.
Se tutto ciò non bastasse, nella canzone autocelebrativa Consummatum Est i nostri hanno reclutato come ospite alla voce Greg Chandler direttamente dagli Esoteric e questo è l'ultimo buon motivo nonchè la ciliegina sulla torta per non avere scuse e comprare "Hypnagogia".
Il voto è da intendere come un sette e mezzo pieno pieno.
Consummatum Est riuscirete a fare di meglio? Davvero un positivo ingombrante inizio.
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