High on Fire / “Snake for the Divine ”

Snake for the Divine

High on Fire

Snake for the Divine

E1 ENTERTAINMENT, 2010

Voto: 8/10

Ma siamo sicuri che droga e alcool facciano veramente così male? Perché il fatto che uno come Matt Pike, la mente affumicata dietro Dragonaut e Jerusalem, non riesca a far uscire un disco senza far gridare al mezzo capolavoro qualche dubbio lo fa venire. Non per nulla Snake for the Divine è un pachiderma metal, creatura gargantuesca composta da riff spietati, ritmiche terremotanti e vocals al vetriolo. Un incesto stonato tra Celtic Frost, Motorhead e Cathedral. Oppure vedetelo semplicemente come il disco più feroce, immediato, rozzo, volgare e urlato degli High on Fire. Basta l’apertura affidata alla title track per spazzare in un colpo solo gli ultimi Slayer, Metallica e tutta la marmaglia deathcore e post thrash delle ultime stagioni. Rispetto alle precedenti sortite del combo ci allontaniamo da lidi stoner e ci avviciniamo maggiormente ai mai troppo lodati Lair of the Minotaur, andando a privilegiare una fisicità e un tipo di violenza più concreti di qualsiasi bordata a base di compressioni e trigger. La grandezza di Pike sta tutta qui. Nell’ostinarsi a voler dare ancora valore a chitarre grasse e slabbrate, a una sezione ritmica raffinata come un rutto in una sala da te, a urla di carta vetrata e catrame. E a copertine sempre più eccessivamente metal. Non potete chiedere di più.

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Commenti
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 5 mesi fa:
Disco marcio. Come il precedente. Un must have per la primavera che arriva.
Ma
Ma ha scritto 5 mesi fa:
Finalmente ci troviamo! Ci volevano proprio gli HoF.
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 5 mesi fa:
Mammamia, a quanto pare si!

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