Hacavitz / “Katun”

Katun

Hacavitz

Katun

Moribund Records, 2007

Voto: 6/10

Mi basta indicare il paese di provenienza degli Hacavitz per aiutarvi ad intuire subito le coordinate sonore del duo in questione, sono infatti originari del Messico. Dico questo perchè come la stragrande maggioranza di voi saprà il Sud America, ed in particolare il paese appena citato, negli ultimi anni si è "specializzata" nel campo del metal estremo più grezzo ed ignorante e la band in questione, con il loro secondo album "Katun", non fa eccezione.
A differenza del debutto "Venganza" è evidente una netta sterzata verso orizzonti più black oriented rispetto al precedente sound fortemente death metal, siamo ovviamente lontani dalle sinfonie facili, dalla melodia o dai modernismi che tanto vanno ultimamente, gli Hacavitz hanno infatti preso lezioni da gente come Sarcofago (non potevano mancare) e Darkthrone (idem). Il risultato finale si lascia apprezzare ma senza spiccare particolarmente, Antimo ed Oscar conoscono bene il genere, si sente in ogni nota di "Katun", e lo sanno suonare in modo magistrale ma i brani sono un pò piatti e prevedibili e soprattutto la resa sonora non è all'altezza, sembra rimasta a 10 anni fà ma c'è a chi questo piace, e non poco. A livello atmosferico gli Hacavitz centrano in pieno il bersaglio, quella che l'ascoltatore respira è aria di marcio, di putrido e di morto specialmente nei momenti più lenti che palesemente rappresentano la parte migliore di "Katun", sentitevi a riguardo "Tinieblas - Tenochtitlan", ottima. Nei tratti più tirati il duo non si tira indietro, pesta in maniera forsennata raggiungendo in diversi frangenti sonorità al limite del grind come nella folle "Moltatio yn Quetzalcoatl"; il risultato ad ogni modo non è dei migliori, il songwriting in questi passaggi, come già dicevo, è piatto e spesso caotico ed è difficile starci dietro.
Tra alti e bassi "Katun" si presenta come uno di quei tanti dischi che si ama o si odia e che per essere apprezzato necessita di orecchie allenate, chi cerchia furia, rabbia primitiva, sonorità grezze e blackdeath metal primi anni 90 può andare sul sicuro, tutti gli altri alla larga!

Sinteticamente: grezzi, marci, bastardi ma anche buoni musicisti, questo sono gli Hacavitz ed il loro blackdeath metal, una garanzia per i fan del genere, un sottobicchiere per gli altri. Prendere o lasciare, non ci sono alternative.

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