Gridlink / “Orphan”

Orphan

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Orphan

Hydrahead Records, 2011

Voto: 8/10

Orphan è il motivo per cui adoro il grind. Tre anni di duro lavoro per neanche un quarto d’ora di musica. 12 tracce che il 99,9 % della popolazione mondiale non riuscirebbe a distinguere dal rumore di un incidente stradale. Ore e ore di ricerca per allineare una tale quantità di riff da far smarrire l’ascoltatore occasionale dopo un paio di minuti. Eppure band come Rotten Sound, Atka, Kill The Client, Maruta, Agoraphobic Nosebleed, Mumakill, Gadget,… continuano, uscita dopo uscita, a spingere il limite dell’estremo ogni volta un gradino più in alto (o più in basso, dipende dalle prospettive). E tra tutti questi i Gridlink meritano un posto speciale. Un po’ perché si tratta della logica continuazione dei seminali Discordance Axis, un po’ perché nelle loro fila milita gente proveniente da Human Remains, Mortalized, Burnt by The Sun, Kil The Client e Phobia (oltre che, naturalmente, dagli stessi Axis), un po’ perché rappresentano al meglio l’essenza del loro genere. Nessun fronzolo se non dodici rasoiate in pieno volto. Gelide, prive di empatia o sovrastrutture. I Gridlink non sono ne divertenti, ne oscuri, ne disgustosi o tantomeno militanti. Semplicemente vanno veloci e fanno un male che non ci si crede. Puro e semplice. Nel loro essere all’antitesi della musica ne rappresentano una forma purissima e incontaminata. Non bisogna capirli o mettersi in chissà quale ottica per poter godere delle loro canzoni. Bisogna semplicemente alzare il volume a un volume disumano e aspettare che lo tsunami di chiodi d’acciaio passi. Non offrono appigli ai loro detrattori semplicemente perché un blocco di ghiaccio non ne ha per definizione. Jon Chang si riconferma una delle voci estreme per eccellenza, sgraziato e lancinante come poche altre volte è riuscito a essere. Il suo compare Takafumi Matsubara gestisce il resto della truppa con fare chirurgico, non sfociando mai nella follia dei Hayaino Daisuki ma concentrandosi su dinamismo e compressione. Anche a costo di sfiorare un’eccessiva uniformità il livello di tensione non ha una caduta o una flessione lungo tutta la lunghezza del disco. E se, considerando che tutto i lavoro dura 12:08 minuti, vi sembra una cosa di poco conto allora lasciate perdere. Evidentemente non avete idea a cosa state andando in contro.

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