Duality / “Chaos_Introspection”

Chaos_Introspection

Duality

Chaos_Introspection

Self, 2011

Voto: 7/10

Ecco qualcosa che non si sente – proprio – tutti i giorni.

I Duality sono una band originaria d’Ancona, formati nel 2003 ed autori di un Ep nel 2005, Dual Aggression Seed, che da quanto leggo nella biografia della band s’ispirava a gruppi come Cynic, Atheist e Death, quindi già potete presumere che tipologia di Death Metal possano aver suonato i nostri. Con questi intenti ed influenze la band si formò, ma l’evoluzione chiamò e i nostri non tardarono a rispondere. L’Ep di questa recensione, infatti, è qualcosa che sicuramente poggia le basi su un certo tipo di Death tecnico e sperimentale, ma che assolutamente non si limita a seguire la lezione impartita dalle band storiche chiamate – prima – in causa. Chaos_Introspection è un lavoro che la band stessa definisce “Avant Metal”, e in effetti, seppur certe parti e certi riff riportino al Death Metal, le influenze qui immesse sono davvero molteplici e marcate, non certo una semplice divagazione dalla strada maestra; si può tranquillamente dire che costituiscono una grossa fetta del sound, influenzando drasticamente il tutto. La prima band che mi è saltata in testa ascoltando questo Chaos_Introspection, infatti, sono gli Ephel Duath, quindi non proprio una Death Metal band.

Ad un primo ascolto ci si accorge subito che non sarà un disco facile, ne qualcosa che può piacere a tutti. Open mind quindi, gente, altrimenti lasciate pur perdere. Un brano come l’iniziale 10 66 - 40.5 è tanto strano dal titolo quanto nella sua carica dissonante tipicamente “math”, terribilmente sgarbata e atonale nel suo inizio, intervallata poi da un basso (gran protagonista di questo lavoro) a cui piace star al centro della scena in un saliscendi di emotività con un finale brutale. Ma non ci fermiamo di certo qui: andando avanti con i brani troviamo Jazz, accenni classici e musica più folkloristica (la title track), il tutto correlato ovviamente dalla parte Metal, ottima tra l’altro (vedesi l’irruento riffing di Intuition of Disorder): non solo il riff Metal fa rumore qui, ma anche influenze dall’Hardcore (più evoluto, se vogliamo) trovano la loro natura quando i Duality decidono di essere dissonanti (Natural Seizure Syndrome nonché la già citata traccia d’apertura). In tutto ciò, stranamente, la voce rimane sempre ancorata alle urla (effettate a volte) della musica estrema: una componente da ampliare in futuro, visti i presupposti del gruppo.

Una proposta che si distingue subito per essere terribilmente dinamica, fin troppo quasi. Ogni brano continua a mutare, a dividersi tra parti estreme ed altre più limpide/ronzanti, veloci e lente, effetti particolari che creano sfaccettatura interessanti (Hybrid Regressione) e particolari; ma questo non succede una volta o due per brano, è un continuo susseguirsi in un lasso di tempo comunque piuttosto breve (non abbiamo suite da 20 minuti, per capirci). Ammettendo che la cosa mi piace e mi fa intravedere nei Duality un gruppo pieno d’idee, capacità ed inventiva, devo però aggiungere che tutta questa prolificità creativa, se non ben imbrigliata, potrebbe risultare eccessiva, anche fuorviante al fine della musica stessa (che poi è il fine fondamentale). Nei brani qui proposti in Chaos_Introspection, per fortuna, non s’incappa nell’errore, ma in un album completo ciò potrebbe avvenire e anche non troppo difficilmente: quindi attenzione a non risultare eccessivi, seppur questa sia una proposta piuttosto eccessiva di suo; tutto deve avere le giuste misure del resto.

In definitiva non posso che promuovere un gruppo particolare ed interessante (dotato di una notevole tecnica tra l’altro, ma era intuibile) come i Duality, curioso, molto curioso, di vedere dove porterà il maremoto che sembra avvenire nelle teste di questi ragazzi al momento di comporre musica.

Commenti
Faust
Faust ha scritto 4 mesi fa:
Gran ritorno di una band della madonna!!

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