A due anni di distanza dall'uscita del debutto "Nothing To Play For" che tanto successo ha riscosso in termini di critica, ecco ributtarsi nella mischia i nostrani Kiju con il nuovo album "Demo(n)cracy".
Definire con precisione il genere proposto dalla band tricolore non è così semplice come si possa pensare; diciamo a grandi linee che i Kiju partono da una base nu-metal/crossover di gruppi quali Slipknot (attenzione, rigorosamente quelli del primo album non le boiate successive...) impreziositi qua e la di spruzzatine più estreme che vanno a toccare angoli più comuni al thrash, al death e soprattutto all'hardcore il tutto riletto nella logica estrema tanto cara ai Fear Factory.
Insomma, chi ama certe sonorità troverà di tutto in questo album, chi no saprà comunque come passare il suo tempo all'ascolto di questo "Demo(n)cracy" che di carne al fuoco ne ha veramente tanta.
Sfuriate micidiali cui fanno tante volte da contraltare ritornelli ultra-melodici (a volte probabilmente anche troppo) mosh riffing, urla al limite dell'hardcore, sono queste le caratteristiche principali dell'album.
Si parte subito alla grande con l' opener "Tag Your Bones" che anticipa subito all'ascoltatore quello che sarà "Demo(n)cracy"; uno dei migliori brani dell'album, parte subito con un riffing serratissimo in pieno stile metalcore e da incalzanti sfuriate death cui fa da contraltare un ritornello azzeccatissimo che rimane subito in testa all'ascoltatore senza comunque risultare pacchiano o troppo semplicistico.
La successiva "Inside" invece mostra uno degli aspetti meno convincenti dell'album con un brano che partendo in pieno stile nu sfoggia un ritornello con voce pulita troppo melodico e ruffiano, cosa che si ripete con "Disappear" brano che mostra anche le influenze più thrash della band soprattutto nel riffing.
Senza ombra di dubbio il brano migliore dell'album è rappresentato da "Deserve The Thruth" in cui i Kiju bilanciano in maniera assolutamente perfetta impatto sonoro e melodie; la song è caratterizzata da un inizio violentissimo al limite del death sempre però lasciando inalterata una certa vena melodica con forti influenze nu, fino a sfoggiare un ritornello aggressivo e melodico allo stesso tempo cui fanno da contraltare una serie di rallentamenti e ripartenze incalzanti.
In definitiva un album cui consiglio vivamente di dare un'ascoltata, piacevole e ben confezionato. Unica nota stonata è probabilmente la ricerca di una certa melodia a tutti i costi in alcuni brani, ma sicuramente non bastano queste caratteristiche marginali a screditare un album decisamente buono.
Sinteticamente: crossover, nu, death, thrash, hardcore; è tutto quello che potete trovare in questo "Demo(n)cracy" secondo album dei Kiju.
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