Tsubo / “Demo 2005”

Demo 2005

Tsubo

Demo 2005

Autoproduzione, 2005

Voto: 7/10

Esordio assoluto per questo quartetto laziale che conribuisce ad impinguare la scena underground italica. Il songwriting mai monotono ci introduce musicisti già maturati e mai dediti a scopiazzare i primi acquisti di gioventù, ed il risultato conta di 5 songs affilate e schizoidi quanto basta, tra thrashcore ed un grind snello ed old school, che riporta alla mente i Brutal Truth (periodo Need to Control e Kill-Trend-Suicide), Assuck ed Abstain nei frangenti più bastardi ed i Soilent Green nelle parti heavy e cadenzate (come l’intermezzo della track “Ormai …Ombre” e il finale di “Zozza”).
Nutro un certo piacere nel poter riavviare il dischetto in questione senza cedere alla noia, specialmente a fronte di un intro raccattata da una delle pellicole più pulp della storia della cinematografia nostrana (e forse mondiale, “Milano Odia”) … Poindexter apprezza, apprezza ogni singola scelta di questa release, dai suoni azzeccati, alle ottime scelte vocali, fino all’outro rumoristica e le lirycs schiette.
Prestate un orecchio agli Tsubo, non costa nulla …


line up: Recensioni cd

Tsubo – Demo 2005
Autoprodotto

Web: www.myspace.com/tsub0


VOTO: 7


Esordio assoluto per questo quartetto laziale che conribuisce ad impinguare la scena underground italica. Il songwriting mai monotono ci introduce musicisti già maturati e mai dediti a scopiazzare i primi acquisti di gioventù, ed il risultato conta di 5 songs affilate e schizoidi quanto basta, tra thrashcore ed un grind snello ed old school, che riporta alla mente i Brutal Truth (periodo Need to Control e Kill-Trend-Suicide), Assuck ed Abstain nei frangenti più bastardi ed i Soilent Green nelle parti heavy e cadenzate (come l’intermezzo della track “Ormai …Ombre” e il finale di “Zozza”).
Nutro un certo piacere nel poter riavviare il dischetto in questione senza cedere alla noia, specialmente a fronte di un intro raccattata da una delle pellicole più pulp della storia della cinematografia nostrana (e forse mondiale, “Milano Odia”) … Poindexter apprezza, apprezza ogni singola scelta di questa release, dai suoni azzeccati, alle ottime scelte vocali, fino all’outro rumoristica e le lirycs schiette.
Prestate un orecchio agli Tsubo, non costa nulla …

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