Decrepit Birth / “...And Time Begins”

...And Time Begins

Decrepit Birth

...And Time Begins

Unique Leader, 2003

Voto: 8/10

Altra violentissima novità in casa Unique Leader, etichetta di Erik Lindmark, cantante e chitarrista dei fenomenali Deeds Of Flesh, ultimamente attivissima nel proporre release più che dignitose ed appetibili per chi, come me, divora brutalità e tecnica a profusione.
"... And time begins" si avvale, per le recording session, della collaborazione del drummer Tim Yeung, già protaginista di collaborazioni con formazioni quali gli Hate Eternal, e si pone come l'incrocio quasi perfetto di due grandissimi e storici platter del Brutal Death americano, ovvero "Inbreeding the antropophagi" dei succitati Deeds Of Flesh e "Pierced from within" degli attesissimi Suffocation. Di fatto la tecnica unita ad una ferocia non indifferente non mancano di certo nel lavoro dei Decrepit Birth, indubbiamente musicisti di grande spessore, i quali tendono però a ripetersi nelle soluzioni adottate in fase di sogwriting.
Andiamo però ad analizzare nel dettaglio questo bellissimo lavoro... Pur essendo estremamente contorto e tecnico, "... And time begins" mette in evidenza una certa compattezza stilistica e linearità, sottolineata dall riffing estremamente uniforme, caratterizzato da un'alternanza decisamente gradevole di parti tiratissime e stoppati, supportati da un drumming devastante e poco votato a fronzoli stilistici di varia natura, essendo decisamente concentrato sul mantenere il lavoro a livelli di brutalità davvero annichilenti, pari passo con il guitar work di Matt Sotelo, uno che dal buon Erik Lindmark ha imparato non poco (da notare a tal proposito la totale assenza di assoli). A donare la succitata uniformità al lavoro, concorre senza ombra di dubbio lo stile del vocalist, poco propoenso ad usare, al contrario, ad esempio, del singer degli Psycroptic, una varietà vasta di tonalità, puntando piuttosto sull'efficacia di un growling estremamente inquietante e profondo.
Poco presente ed efficace, per chi scrive, il basso (senza ombra di dubbio al livello degli altri tre musicisti coinvolti in questo insano progetto), forse a causa di una produzione che ha teso ad enfatizzare la violenza espressa dal combo d'oltreoceano. Non che questo sia un peccato (anzi...), ma così facendo si è dovuta sacrificare la comprensibilità del lavoro di questo strumento, avvolto così in un caos di distruzione di massa e stupro collettivo di timpani.
La compattezza sonora che complessivamente caratterizza questo platter ricorda non poco quella del grandissimo "Ball spouter" dei Cechi Alienation Mental: avendo avuto l'occasione di vedere on stage quest'ultimi, la mia speranza è che i quattro americani possano rendere altrettanto in sede live, e il materiale proposto in "... And time begins" concorre a sostenere una tesi positiva a riguardo.
Per chi non è abituato a digerire queste sonorità, la proposta dei Decrepit Birth potrebbe risultare essere ben poco digeribile, soprattutto a causa della somiglianza che caratterizza globalmente i brani del cd. Non me la sento infatti di segnalare una canzone in particolare tra le otto proposte nell'album, se non l'inutilità nell'allungare l'ultima title track fino a nove minuti e rotti con un outro "ambient" il quale, a mio avviso, lascia il tempo che trova, soprattutto tenendo conto del fatto che fino all'ultima traccia i brani vengono eseguiti uno dietro l'altro, senza pietà né interruzione. Davvero un peccato guastare questa distruzione con un po' di "relax"... ma questo è un difetto di poco conto se confrontato con la qualità del resto del lavoro. Ovviamente solo per die hard fan del genere: chi non ha stima per il Brutal Death non inizierà sicuramente ad apprezzare il genere grazie ai Decrepit Birth i quali, in ultima analisi, si avvalgono di un artwork davvero old style. Probabilmente una prerogativa della Unique Leader, evidentemente ben intenzionata a riportare il Death Metal al suo stato originario di purezza stilistica. Come di consueto, distribuito da www.buio-omega.it.

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