Darkthrone / “Circle The Wagons”

Circle The Wagons

Darkthrone

Circle The Wagons

Peaceville, 2010

Voto: 6/10

Chi è rimasto deluso dalla direzione musicale made in Darkthrone degli ultimi anni potrà evitare di leggere la recensione di questo nuovo disco. Nulla è cambiato e chi cerca ancora i vecchi ronzii è pregato di dannarsi ancora un pochetto.
Fenriz e Nocturno Culto ormai continuano senza paura lungo la strada del marciume metallico anni '80 e devo dire che alla fin fine neanche mi dispiace troppo, almeno hanno trovato un buon modo di invecchiare. L'unica cosa che non riesco a capire è come con questo materiale alla mano i nostri continuino ad evitare l'esibizione live. Sono brani che dal vivo farebbero una grandissima figura e che genererebbero notevole caos.

L'impatto con la copertina di "Circle the Wagons" è stato positivissimo. Mi piace la piega che ha preso l'artwork di pari passo con la musica, vorrei avere un disco all'anno solo per poter continuare la galleria d'immagini del simpatico teschietto.
Paragonando l'ultimo nato con il precedente "Dark Thrones and Black Flags", quest'ultimo esce sicuramente vincitore quindi, in una ipotetica scala di valutazione, inserirei "Circle the Wagons" al di sotto, pur tenendo presente che ai "nuovi Darkthrone" comunque non mi sento di dare più di sette . Quindi una sicura e solida sufficienza per me, ma che per altri potrebbe significare molto di più, mentre i soliti detrattori avranno l'ennesimo lavoro su cui sputare le sentenze di turno. Tutti felici o scontenti, ma in un angolo i due norvegesi se la ridono alla grandissima e continuano a tirare giù riffs preistorici come se nulla fosse. Becero heavy anni '80, thrash, punk sono tutti coagulati con il solo intento di far cazzeggiare l'ascoltatore facendolo divertire e scuotere in totale leggerezza.
La voce rozza con quel non so che di epico è quello che preferisco del nuovo corso, mi diverte e fa cantare come poche, ogni volta che la tirano fuori mi rendono davvero felice. Partire dunque con una Those Treasures Will Never Befall You con il ritornello che proprio volevo è per me scelta assolutamente vincente. La seguente Running For Borders cattura piano piano, quasi in punta di piedi. Le chitarre non hanno una potenza esagerata ma il suono loro conferito procura sicuramente il risultato sperato. E se Running For Borders va aspettata, lo stesso non si può dire per l'hit I Am the Graves of the 80s, punkeggiante e dal superbo ritornello che ribadisce ulteriormente il nuovo credo Darkthroniano. La doomeggiante Stylized Corpse non mi convince troppo e rappresenta il punto debole di "Circle the Wagons", sette minuti di noia che spaccano a metà il disco. L'operato di Nocturno Culto alla chitarra è per tutto il disco "scavato", come se dovesse tirare fuori qualcosa di grosso dalla terra. Intanto arriva la title track, saettante e con uno dei loro migliori ritornelli per un altro brano riuscito alla grande. Black Mountain Totem è un altro mid tempo che prende piano piano, il pezzo è la dimostrazione di come si possa stonare e fare bene allo stesso tempo (grandissima voce da ubriacone). I Am the Working Class mi suona come il brano più classico del lotto e come la classica canzone che rafforza un disco con mestiere. Carine le conclusive Eyes Burst At Dawn e Bränn Inte Slottet. La prima, con un altro cantato a caso e con parti "pulite" di pura follia, si conclude in maniera quasi folkeggiante. La seconda è una canzone strumentale (salvo la ripetizione vocale del titolo all'inizio), strano modo per concludere un "Circle the Wagons" che punta tutto sul feeling e l'impatto.

Ormai i Darkthrone sono questi, prendere o lasciare. Dalle baite fuoriescono solamente riffs "elementari" fatti per scapocciare. Prima erano misantropia, ora sono aggregazione.

Commenti
Thrasher
Thrasher ha scritto 2 anni fa:
Ancora ho avuto occasione di ascoltarlo, certo che a me il nuovo corso dei Darkthrone piace...e del resto avrebbe senso che nel 2010 questi nomi continuino a suonare duro e puro "true black"?
FornicatoR79
FornicatoR79 ha scritto 4 mesi fa:
Anche a me il nuovo corso Darkthrone piace, e parecchio. Considerando poi la qualità (non proprio eccelsa) degli ultimi lavori in stile true norvegian black metal...

Una domanda al Duke: per quanto riguarda appunto il nuovo corso, non trovi decisamente migliori i pezzi scritti da Fenriz (vedi "I Am The Working class" su quest'ultimo, "Hanging Out In Haiger" nel precedente... ecc...) rispetto a quelli di Nocturno Culto ???

P.s. Le copertine sono fantastiche.
DukeFog
DukeFog ha scritto 4 mesi fa:
Si, senza dubbio, ottima deduzione, lo dimostano la piacevole "mattanza" di brani come Those Treasures Will Never Befall You , I Am The Graves Of The 80s , title track, I Am The Working Class e Bränn Inte Slottet. In qualche modo migliori rispetto a quelli restanti.

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