Lacuna Coil / “Dark Adrenaline”

Dark Adrenaline

Lacuna Coil

Dark Adrenaline

Century Media Records, 2012

Voto: 7/10

La carriera dei Lacuna Coil si può dividere in due tronconi, il primo è davvero breve e penso duri il tempo di un ep e di In A Reverie, poi il boom, un boom iniziale nel quale magari non credevano nemmeno loro. Da Unleashed Memories le cose non sono troppo cambiate, certo ora i nostri hanno più esperienza e sanno come muoversi nel music business "che conta" ma tirando le somme la ricetta non cambia molto. I Lacuna Coil hanno trovato la quadratura del cerchio, la formula vincente, la squadra che vince e dopo svariati anni li troviamo qui (non più ragazzini) intenti a scrivere brani della stessa lunghezza emotiva. A sentire bene nel nuovo Dark Adrenaline c'è forse più impatto, ma non si nota in fondo più di tanto. Non c'è evoluzione, per adesso i Lacuna Coil badano al sodo e "tengono botta", anzi a mio modesto parere riescono anche a migliorare le due uscite precedenti (Karmacode e Shallow Life) dando un bel segnale per quanto riguarda la brillantezza nel saper comporre.

Anni e anni di discussioni penso che abbiano ormai spento i fuochi critici nei loro confronti, penso sia anche inutile continuare a discutere una band che ha saputo venir fuori con le idee giuste e vincenti per sfondare nel momento propizio. Se piacciono bene, se non piacciono altrettanto bene, di sicuro stanno continuando a battere un sentiero fatto di coerenza (e successo) e questo fa loro onore.

Dark Adrenaline presenta una tracklist pompata, diretta e priva di filler (qualche acciacco lo riscontro verso la fine nel duetto The Army Inside/Fire, ma ciò non inficia fortunatamente il prodotto) mentre la produzione fa il suo dovere andando ad esaltare chitarre e voci. Il reparto vocale -da sempre punto focale della formazione milanese- rende sempre alla grande, a questo giro Cristina fa in modo di variare il più possibile (in diversi brani non sembra nemmeno lei) mentre Andrea da il solito (e solido) contributo melodico che in fondo ho sempre apprezzato (anzi vorrei che la sua voce comparisse più spesso). L'angolo cover anche questa volta è "ruffianone", questa volta sono i R.E.M. ad essere citati con la mitica Losing My Religion, la canzone viene fatta prigioniera del sound Lacuna Coil diventando un capitolo onirico e sospeso rispetto al resto dell'album.

Il bello lo si sente tutto assieme a partire dal primo singolone Trip The Darkness (sale incredibilmente con gli ascolti) per arrivare a Intoxicated (nel mezzo nuovi tormentoni saranno certamente Against You, Kill The Light e le mie preferite End Of Time e Give Me Something More). La conclusiva My Spirit è intensa e romantica e mi ha ricordato il finale di Comalies con la sua title track, davvero un buon modo di terminare un disco di così elevato spessore.

Continua la lotta (in qualche modo "uno scambio continuo") fra Lacuna Coil ed Evanescence, ho sempre pensato che si influenzassero a vicenda e continuo ancora a pensarlo. Tolti questi discorsi se i Lacuna Coil vi sono sempre garbati qui andate a botta sicura, altrimenti restate tranquillamente a gironzolare altrove, le cose non sono minimamente cambiate.
Per me con Dark Adrenaline hanno dato un bel segnale, si poteva pensare ad una parabola discendente ed invece l'hanno arrestata con molto mestiere e bravura. Complimenti a tutti.

Commenti
Spiritual_Death
Spiritual_Death ha scritto 4 mesi fa:
Bella recensione, molto professionale. Mi ha fatto venire voglia di comprare il disco (nel mio caso non è facile, deve essere veramente ben fatta).
Faust
Faust ha scritto 4 mesi fa:
Non ho ancora sentito questo album dei Lacuna Coil. Onestamente da dopo "Comalies" li ho lasciati perdere perché mi sembravano sempre meno "ispirati" e più noiosi. Sicuramente dopo aver letto questa recensione andrò a sentire il nuovo materiale!

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