Ion Dissonance / “Cursed”

Cursed

Ion Dissonance

Cursed

Century Media Records, 2010

Voto: 8/10

Amanti del Deathcore, del Math Metal, dei The Dillinger Escape Plan e degli Whitechapel? Magari vi piacciono anche i Meshuggah, ed in generale farvi venire il mal di testa con un cd? Allora credo proprio che dobbiate inserire immediatamente questo Cursed nel lettore e lasciare che vi trapani le orecchie.

Ormai lo si sa che gli Ion Dissonance non sono un gruppo per deboli di cuore e che le loro capacità non sono certo da sottovalutare, ma che riuscissero a mettere in atto un album come Cursed non lo avevo considerato. Invece, con mia sorpresa, mi sono ritrovato immerso in un mondo claustrofobico, infilzato da continue e dissonanti spade affilate come rasoi. Non c’è per niente da scherzare con un album come questo, dato che, momento su momento, potrebbe farvi venire una forte emicrania.
Dimenticatevi, per favore, di “rigare dritto” con tale musica; non ci riuscirete.

Ebbene si, gli Ion Dissonance potrebbero aver composto uno dei dischi del 2010 per quanto riguarda questi pazzoidi lidi del nostro amato Metal, una degna risposta, sicuramente, al recente gioiellino in casa The Dillinger Escape Plan uscito lo scorso Marzo, ovvero Option Paralysis, sicuramente un inevitabile paragone quando, per descrivere la propria musica estrema, si usa il suffisso “Math”.
Beh, Cursed non si spaventa di certo, anzi attacca con la sua mistura di generi: Math, Deathcore, qualche occhiolino ai grandi padri Meshuggah, ed in generale a quel modo di comporre a cui non piace rimanere tra gli schemi ma aggredire in maniera trasversale, caotica, malata ed estrema. Rumore? Certo, ma è un rumore che piace, un rumore creato con l’arguzia, un rumore ideato da qualcuno più in alto e scagliato ad annientare i nostri lobi e cervelli. Cercatelo, seguitelo, non mollatelo se subito non vi fa male: piano piano comincerà ad arrivarvi da ogni parte, non riuscirete più a tenerlo a freno e v’invaderà così da poterlo assaporare appieno.

C’è davvero bisogno di spiegarvi, a questo punto, come suonano gli Ion Dissonance ? Le chitarre ad 8 corde, i tempi impossibili, le metriche senza freno, le dissonanze e le scale impazzite, la voce brutale che ci ricorda che anche gli umani hanno la loro parte in tutto ciò... Insomma, dai, cose già comprese due dischi fa no?
Consideriamo ora che abbiamo in tracklist brani quali: You People Are Messed Up, No Care Ever, We Like to Call This One...Fuck Off, This is Considered Mere Formality, canzoni esasperate, folli, tecniche, violente, con quell’ intelligente tocco di melodia unito all’ apparente e nervoso caos, capaci perfino di farvi cantare (o per meglio dire, urlare) data la bravura del singer Kevin McCaughe, perspicace nel comprendere come riuscire a “posizionarsi sopra” a queste composizioni senza perdersi e senza perdere l’ascoltatore per strada.

Insomma gente, è semplice: vi piacciono gli Ion Dissonance e vi piace martellarvi con quanto detto qua sopra? O magari volete iniziare proprio oggi? Beh, Cursed è lì proprio per voi, non ignoratelo dato che è, come dire, maledettamente riuscito.
L’anno non è finito e vi è ancora tempo per cercare di realizzare il proprio album della vita , ma gli Ion Dissonance , questo 2010, lo hanno già segnato.

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