Cephalic Carnage / “Misled by Certainty ”

Misled by Certainty

Cephalic Carnage

Misled by Certainty

Relapse, 2010

Voto: 8/10

Misled by Certainty rappresenta il terzo capitolo della (strepitosa) nuova direzione intrapresa dai Cephalic Carnage. Chiusi i ponti con il passato, spesso penalizzato da un’ attitudine troppo sopra le righe, ora il quintetto di hydrogrinders del Colorado pare in un costante stato di grazia, indotto anche da un livello tecnico ormai stellare. E’ ingestibile la quantità di idee riversate dai Nostri in ogni loro uscita, sbattute in faccia all’ascoltatore in maniera impietosa. Nonostante un approccio più serioso (e, a essere onesti, più freddo) rispetto al passato, l’ impatto sprigionato della band gli consente di lasciarsi alle spalle legioni di wannabe deathcore e di concorrere direttamente con i giganti per l’accesso al gotha della musica estrema. E se gente come Suffocation e Dying Fetus si sono guadagnati il nulla osta in virtù del loro sconsiderato peso specifico, le cinque menti dietro a Misled by Certainty se lo possono permettere grazie alla loro capacità di spaziare in ogni genere, suonando sempre meglio delle band che in quel filone si sono costruite la loro fortuna. Grind, death, stoner, prog, thrash, sludge. Tutto quello che cercate, e anche qualcosa di più. Abbandonate le velocità supersoniche (penso che l’unica band paragonabile siano gli ultimi Origin) e l’attitudine da bisturi chirurgici delle due precedenti uscite è il momento di rallentare, spezzando ritmiche e slabbrando il riffing. Oltre che aggiungere una massiccia dose di Mastodon/Baroness all’alchimia della band. Una delle doti più celebrate di questa immensa band è la capacità di fare immediatamente proprio ogni spunto, dai tempi in cui faceva figo suonare jazzy alla recente esplosione del death più esplicito. Se si ascolterà in rapida successione la discografia dei Nostri ci si renderà conto di come questi siano riusciti sempre a riproporre il trend imperante nella loro personalissima chiave di lettura. Così si arriva agli undici minuti di Rapangaea, capace di competere a testa alta con le migliori composizioni della nuova scuola Georgiana. Sembra paradossale, ma a questi voli pindarici ormai ci siamo abituati: dal black metal di Black Metal Sabbath all’emo death di Dying Will Be The Death On Me pare che nulla riesca a scampare allo spietato frullatore di generi che risponde al nome di Cephalic Carnage.

Commenti
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 2 anni fa:
Non so, non so. Anomalies mi sa tanto che è condannato a rimanere un unicum.
Ma
Ma ha scritto 2 anni fa:
Che Anomalies sia una bomba è fuori di ogni dubbio, ma anche questo MbC non è da meno. Meno in faccia, però almeno ha un'idea forte dietro. Se proprio vogliamo fare le pulci direi che il più debole è Xenosapien, che non porta nulla di nuovo ad Anomalies.
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 2 anni fa:
Xenosapien è una porcheria. Questo è leggermente meglio però non so, dopo un po' annoia non poco. Almeno, a me fa questo effetto

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