Cathedral / “The Garden Of Unearthly Delights”

The Garden Of Unearthly Delights

Cathedral

The Garden Of Unearthly Delights

Nuclear Blast, 2005

Voto: 8/10

Iniziamo dalla confezione: digipak limitato con cd ALl' oDORE DI MELA. Ecco, non so voi, ma io una cosa simile non sapevo neanche fosse possibile...mi sta bene il cd digipak, quello limitato a 300 copie certificate da una loggia massonica, mi sta bene anche il vinile rosa schoking con i pallini giallo gay, ma un cd all'odore di mela no.
A questo punto mi domando: il vinile avrà come gadget un ciocco di fumo? Un acido magari?
Chiudo subito la dissertazione e parlo del disco che, per me, non è facile recensire. Seguo Lee Dorrian da quando ancora latrava nei Napalm Death e ho sempre adorato tutti i lavori della sua band attuale (escluso quell' obbrobrio intitolato 'Supernatural Birth MachinE'), ma questo nuovo 'Giardino' mi ha lasciato perplesso. Perché? Perché è il 'solito' disco dei Cathedral, semplice. Il buon Lee per inaugurare il contratto con la Nuclear Blast ha preferito non rischiare pubblicando un disco perfetto per chi è digiuno delle sonorità della band e che accontenterà i die hard fans sparsi nel mondo: groove, Black Sabbath, sperimentazione, parti progressive, parti più doom, momenti Nwobhm e un tocco di Celtic Frost che guarniscono e rendono appetitosi i 70 minuti del disco in questione. Un Pezzo come 'North Berwick Witch Trials' è già classico al pari di 'Midnight Mountain', 'The Garden' ricorda tutta la scena prog dei '70 e i momenti più folli dei Cathedral (quei bei pezzi sperimentali dei mini cd, per intenderci), 'Upon Azrael's Wings' pare tratta da 'Morbid Tales' (Renato, avevi ragione!), mentre le più classiche 'Tree Of Life And Death' e 'Oro The Manslayer' sono pezzi Cathedral al 100% (un incrocio tra 'Endtymèe 'The Ethereal Mirror'); palma del Testo più cattivo e 'socialèspetta a 'CorpsecyclE', dove Lee declama la monotonia della vita da ufficio con l' occhio critico e disilluso di quando militava ancora nella morte al napalm.
In definitiva è un buon disco, ottimo se si trattasse di una band all' esordio e sicuramente sopra la media di molte uscite degli ultimi tempi; ma allora il problema dove sta? Perché solo un 7,5? Per il semplice motivo che i Cathedral pur sfornando un ottimo disco si sono ripetuti, hanno viaggiato sul sicuro, dimenticando quel pizzico di sperimentazione e follia che ha caratterizzato tutte le loro uscite (o quasi) fino ad oggi. Da fan non posso non ammettere che il disco sia buono, ma sinceramente mi aspettavo qualcosa di clamoroso; per me è un po' come se il secchione primo della classe prendesse un 6 anziché il solito 10.

Speriamo che tra qualche mese esca un ep folle e sperimentale che mi tiri su da questa parziale delusione, nel frattempo vado a sniffarmi un po' il cd (sa di mela veramente, cazzo).

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