La nuova creatura del mitico Del Russi è già morta: dopo questo primo full infatti il mastermind di Hierophant e Catacombs ha deciso di chiudere questo progetto per continuarne uno di black doom; nell'attesa di ulteriori news e sviluppi, gustiamoci quest'ennesimo mattone creato dalla mente del nostro americano.
Dopo un mini esaltante (vedere le recensioni dei demo per credere) arriva finalmente questo full totalmente ispirato alle atmosfere Lovecraftiane; dopo i Thergothon (inarrivabili, inutile dirlo) e i Tyranny (da dimenticare) anche Catacombs si cimenta con le divinità idiote e innominabili create dallo scrittore di providence, con risultati alterni. Un plauso alla produzione è d'obbligo, pesantissima e (è il caso di dirlo) catacombale, più pesante addirittura di quella dell' ultimo Evoken, mentre i pezzi come già detto sono alterni, spaziando dalla grandiosa opener 'In The Depths Of R'lyeh' e l'altrettanto buona 'At The Edge Of The Abyss' (con arpeggi che mi hanno ricordato gli Evoken) fino ad arrivare alla prolissa 'Dead Dripping City' e l' outro 'Awakening The World's Doom' eccessivamente scolastica e un pò anonima.
La classe ad ogni modo non è acqua, e la mano e lo stile di Del Russi e della sua prima band si sentono (per dirla tutta, le differenze Catacombs/Hierophant sono minime), anche se, come già detto, a volte spunta qui e la una sensazione di 'annacquamento' dovuta all' eccessiva prolissità di alcune tracce. A ogni modo rimane un buon lavoro per chi apprezza il genere e le band più estreme. Dopo i Thergothon e il seminale 'Stream From The Heavens' (anche se io preferisco nettamente il demo) nessun altro è riuscito a ispirarsi a Lovecraft senza toppare: che i grandi antichi portino sfiga?
sinteticamente: un buon mattone con qualche prolissità di troppo qui e là.
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