Fyrnask / “Bluostar”

Bluostar

Fyrnask

Bluostar

Temple Of Torturous, 2011

Voto: 7/10

Che bella etichetta la Temple Of Torturous, con lei si va sempre sul sicuro, sempre attenta a trovare gruppi che badano al sodo o come nel caso di questo Bluostar a cercare una limpida e quanto semplice originalità.

Il progetto tedesco Fyrnask rilascia un full-lenght d'esordio estremamente coraggioso e fortemente interessante, praticamente impossibile riuscire a focalizzare anche solo un minimo passaggio in mente a termine ascolto. Si sperimenta, si finisce in territori dai profumi tribali/ambient e si devasta tutto ciclicamente con del sano e rude black metal fieramente debitore della propria terra. Si passa da brani lunghi a brevi intermezzi atmosferici, i Fyrnask accelerano bruscamente e decelerano in modo altrettanto abile a loro gusto e piacimento. Sarà facile finire rapiti nel turbine sonoro creato, la musica diventa subito molto affascinante, a tratti ho sentito anche il disco molto caldo andando un po in contrapposizione a quello che solitamente fornisce il genere.
A stupire è la forte creatività che la formazione imprime su ogni passaggio, anche se bisogna dire che non è tutto oro ciò che luccica e la completa perfezione è solo lontanamente intravista. Ma per le mani ci rimane un lavoro complesso e adulto, un disco da sentire e risentire in continuazione per scoprire anche i più piccoli tesori nascosti.

Armarsi di pazienza è quindi fondamentale, non pensate di trovare un terreno fertile da subito, ci vuole molta calma e sangue freddo, per il resto bisogna solo attendere, attendere che la creatività faccia il suo normale corso e colpisca esattamente dove vuole arrivare. L'inizio è criptico e "lento", l'opener At fornu fari prepara il terreno a canzoni come la mia preferita (e dal sapore svedese) Evige stier (vibrantissima), Ein eld i djupna (magnifica l'interpretazione e superbo il pathos "circolare" del brano), Bergar (dieci minuti equamente divisi tra introspezione ed evocazione) o la title track, una lunga ed inquietante marcia in grado di abbracciare amabilmente l'ascoltatore sino alla accelerazione finale.

In conclusione Bluostar è decisamente consigliato, ma non a tutti. Per chi sa armarsi di concentrazione sarà sicuramente un toccasana. Gli impazienti invece girino pure alla larga.

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