Verranno anche da San Antonio (TX) ma non potrebbero sembrare più New York di così. Già dal titolo del disco e dalla copertina pare di trovarsi tra le mani il nuovo lavoro di Madball, Merauder o Sick Of It All. Ennesima band clone? Assolutamente no, e devono essersene accorti anche alla Deathwish. Non certo l’ultima etichetta arrivata. Massicci, trascinanti, tamarri quanto basta. Non si vuole certo avanguardia e originalità quanto si va scegliere un disco come questo. Tutto quello che il kid medio chiede è muovere incessantemente la testa, che sia per i break down spaccaossa, le accelerazioni abrasive o la solita tonnellata di retorica da HC pit. Roba da gentaglia con canotta, bandana e mani giunte tatuate sul collo, verrebbe da dire. E invece no, perché la proposta dei Bitter End è talmente debordante e sentita da smuovere chiunque. Tutto il disco è attraversato da un’energia incontenibile, tanto intensa da non permettere cali di tensione durante tutto il minutaggio del lavoro. Testosterone a secchiate, come ci si deve aspettare da un disco ruvido e reale come questo. Nessuna traccia di ciuffi o ammiccamenti metallari, pig squealing o riff ribassati compresi. Ogni secondo di Guilty as charged trasuda HC come non se ne sentiva da tempo. Dieci tracce da consumare letteralmente se non riuscite a stare un giorno senza Terror, Death Before Dishonor, Donnybrook! e tutto il resto della marmaglia. Devozione e attitudine!
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