Before The Dawn / “Deathstar Rising”

Deathstar Rising

Before The Dawn

Deathstar Rising

Nuclear Blast, 2011

Voto: 7/10

In pochi anni i finnici Before The Dawn hanno prodotto qualcosa come sei dischi. Io purtroppo sono rimasto ancorato al grandioso esordio My Darkness, che li vedeva molto vincolati al Katatonia sound. Li ritrovo in questo 2011 con Deathstar Rising e posso constatare di come l'anima "aggressiva" sia rimasta intatta a discapito di quella melodica che ora agisce per altre vie. Mi spiace parlare di un nuovo lavoro senza conoscere i prodotti che lo hanno preceduto ma ogni tanto questa cosa aiuta l'ascolto e la disamina.

Deathstar Rising mi ha inizialmente lasciato l'amaro in bocca, dopo le prime due hit ho faticato a trovare altro materiale di medesimo livello (e in effetti Winter Within e Deathstar rimangono le migliori in assoluto), poi fortunatamente anche il resto del disco si è rivelato per la sua bontà lasciando totale positività in fase di giudizio finale. Il melodic/gothic death dei finlandesi era ed è sempre "facilone", l'influenza dei Dark Tranquillity è ancora presente, ma oltre loro posso citare anche Opeth, Amorphis e Charon come bands di riferimento. Un'autentica miscela di metal melodico del grande nord non può che affascinare i cercatori di "melodia ruvida" che troveranno quel nutrimento di ritornelli "chic" e strofe di arrembante armonia.

Come già accennato dopo l'intro partono i pezzi che mi hanno esaltato di più. Winter Within pesca in campo Amorphis per quanto concerne la melodia (il chorus pulito è da antologia), mentre sarà difficile separarsi dal ritornello della strepistosa Deathstar (non a caso brano scelto per il video). C'è subito da specificare che i Before The Dawn non intendono ancora privarsi del growl, esso è ben presente e protagonista di composizioni di facile ascolto grazie alla parte opposta pulita. In Remembrance apprezzo in particolare le strofe che mi ricordano l'operato di Mikael Åkerfeldt con i suoi Opeth. Le canzoni si accavallano rapidamente in modo molto fluido e l'unico pericolo che si corre è quello di trovare noiosi i ritornelli di facile presa, in qualche punto mi hanno convinto a metà, ma devo anche dire che alla fine riascoltandoli diverse volte hanno il loro discreto potenziale. L'unica piccola critica che possa fare forse è diminuire le volte in cui si ripetono, ma sono cose mie personali che ad altri potranno benissimo andare a genio.
Il mio terzo brano preferito si consuma con Judgement, grandi linee vocali ed enorme stacco "d'emozione" per il pezzo dal "tasso gothic" più elevato. Una The Wake poi non avrebbe affatto sfigurato in Projector dei Dark Tranquillity tanto per denotarne la bontà.
L'esempio lampante di refrain fastidioso ma di presa è racchiuso in Sanctuary, nonostante tutto mi ritrovo a cantarlo "controvoglia" quasi come telecomandato. Spinge sull'acceleratore invece Butterfly Effect, e non omette il solito fascinoso ritornello mentre Wraith chiude il sipario in eleganza unendo al meglio le "lingue" maggiormente parlate di Amorphis e Dark Tranquillity.

Un disco importante Deathstar Rising, potrà essere una vera sorpresa per molti e possibilmente renderà ancora più noti i Before The Dawn. Gente che fa melodia per sfondare senza perdere di vista il lato qualitativo del prodotto e questo io lo appoggerò sempre.

Commenti
Teklis
Teklis ha scritto 1 anno fa:
Per me è un 7.5! Davvero un buonissimo album, molto piacevole da ascoltare e con una manciata di canzoni fantastiche (Winter Within, Deathstar, Butterfly Effect...). Melodia di qualità, sì, concordo in pieno! :)

Per inserire un commento devi essere registrato.
Clicca qui per registrarti oppure effettua il login.