Mainline / “Azalea”

Azalea

Mainline

Azalea

Self, 2011

Voto: 9/10

I Mainline sono diventati grandi, e hanno decisamente alzato il tiro. Con “Azalea”, la qualità della loro musica schizza alle stelle: la scelta di auto prodursi è stata la scelta più azzeccata, perché ha permesso loro di creare in totale libertà senza alcuna restrizione di mercato o di qualsiasi altro genere. Non c’è una nota fuori posto, né qualcosa di banale o poco curato: l’impegno che la band ci ha messo nella produzione di quest’album è palpabile. Un lavoro eccellente che racchiude una miriade di emozioni diverse e a volte anche contrastanti tra loro. I 37 minuti di “Azalea” bastano per far capire quanto i Mainline siano maturati e quanto siano bravi a miscelare tecnica, melodia e aggressività: chitarre imponenti creano un muro di suono reso ancora più ricco e importante dalle linee di basso e dalla batteria che non perde un colpo. La voce è piena e ferma, maturata molto sia nel melodico che nelle parti più cattive. I brani restano in testa velocemente, sono ben costruiti e con ritmiche interessanti.

Insomma, i nostri Mainline non hanno proprio nulla da invidiare a tante bands straniere e comprare il loro album è il minimo per dargli l’opportunità di farsi sentire, anche oltreoceano. “Azalea” non è un semplice album post-hardcore: è una perla che risplende di luce propria e riesce ad emergere in una scena italiana ormai fin troppo satura.

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