Con questo terzo album, gli Attack Attack! dimostrano decisamente di essere maturati. “This Means War” è più potente e meno elettronico dei precedenti album e questo cambio di stile ha fatto solo bene alla band: nonostante moltissimi li abbiano già smontati, definendoli uno dei tanti gruppi metalcore banali e scontati, io li salvo. I riffs di chitarra sono semplici ma ben studiati, le tastiere sono ben inserite e non hanno echi pop come spesso capita. Le parti elettroniche restano in sottofondo e fungono da ottima base per i brani, creando interessanti effetti. L’unica pecca l’ho trovata nella batteria, troppo ripetitiva e a tratti quasi fastidiosa: il suono dei piatti così ripetuto diventa noioso e viene quasi voglia di stoppare l‘album a metà per riposare le orecchie, ma forse basta solo non farci caso. La parte più interessante sta invece nella voce: Caleb è decisamente maturato sotto questo punto di vista, e in questi dieci brani il suo nuovo stile vocale rende il tutto più dinamico e coinvolgente, dimostrando le sue grandissime potenzialità. Le clean vocals sono perfette (ovviamente dovrei sentirli live per dare un giudizio più completo), a tratti malinconiche, così come le parti in scream, ruvide e affilate come non erano nei primi due album.
“This Means War” è il titolo perfetto per un album del genere. Dieci brani potenti, poco più di mezz’ora di ascolto per andare dritti al punto. Un album che forse va ascoltato più di una volta per essere apprezzato, per coglierne le sfumature che lo differenziano da tante altre uscite dello stesso genere. Con gli Attack Attack! la Rise Records ha fatto centro.
TRACKLIST
1. The Revolution
2. The Betrayal
3. The Hopeless
4. The Reality
5. The Abduction
6. The Motivation
7. The Wretched
8. The Family
9. The Confrontation
10. The Eradication
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