Arckanum / “Helvítismyrkr”

Helvítismyrkr

Arckanum

Helvítismyrkr

Season Of Mist , 2011

Voto: 8/10

Helvítismyrkr, l'ultimo album sfornato dal grande One man band Shamaatae, noto con il nome di Arckanum.
Trasformare in parole quello che può rappresentare un disco non è arte facile per nessuno, neanche per il più esperto degli scribacchini, il rischio è di non dire alcunché di sensato.
Perché gli Arckanum sono questo, la trasposizione in musica dell’animo di Shamaatae sempre in grado di stupire.
Fondatore e unico membro, che è anche un praticante del Chaos-gnostica per chi non avesse avuto l’occasione di avere a che fare con il combo nordico, ciò che viene proposto è il più classico northern black metal, suonato magistralmente ed altrettanto seguito nei suoi più tradizionali canoni.
Shamaatae non si smentisce mai: come per gli album precedenti trovo un piacere negli occhi oltre che per le orecchie visto il meraviglioso artwork, quest'ultimo dedicato alla dea degli Inferi, Hell. A mio avviso molto più elaborato e creativo rispetto ai precedenti più grezzi, sporchi e geniuini.
Il disco è strumentalmente basato sulla guida indiscussa dei riff di chitarra e tutti gli inserimenti strumentali. Il cantato tormentato ed angosciante si colloca come elemento più che altro corale, tendente ad aggiungersi come elemento sonoro alle atmosfere create, piuttosto che elevarsi ad elemento “timbrico” come invece è d’uso per il vocalismo tradizionale.
Conoscendo la storia passata di Arckanum sembra logico sottolineare che i riffing incessanti assumono una pratica sciamanica misteriosa come testimoniano i primi tre brani ripping, "Helvitt", "Myrkrin Vinn Hefnt" e "O Djupum" che sembrano sanguinare l'uno nell'altro e formare un gigante, mostro uditivo. Ma "In Svarta" sembra raccogliere quella sconnessione con un ritmo lento tortuoso, che è una pista filler piuttosto deludente ma trasportano l'ascoltatore nella piena spiritualità dell'artista mistico e pagano, che affonda le proprie radici nell' antica religione anticosmica norvegese.
"Nifldreki" "e "Svartr ok Þurs" portano ancor più sorprese, come la sua conclusione con alcune meravigliose melodie di violino che in realtà aggiungono intensità emozionale al pezzo.

"Helvítismyrkr"è un lavoro di assoluto rispetto, Le otto tracce che questo disco ci regala sono di ottima fattura, un passo in più rispetto ai precedenti, ed anche ad un orecchio poco allenato sarà lasciato con l'eccitazione, il piacere e il desiderio di seguire questo particolarissimo ed incisivo genio Shamaatae dannatamente black metal.

Commenti
DukeFog
DukeFog ha scritto 8 mesi fa:
Bel dischetto il nuovo Arckanum, oscuro, tagliente e pienamente soddisfacente. Una delle uscite black metal 2011 da non tralasciare.

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