Anathema / “We're Here Because We're Here”

We're Here Because We're Here

Anathema

We're Here Because We're Here

Kscope Records, 2010

Voto: 8/10

Sette lunghissimi anni, un'attesa a tratti estenuante per ogni fans che si rispetti.
Sette lunghissimi anni passati da quel "A Natural Disaster", album che aveva definito forse in maniera definitiva quella che era l'attuale linea intrapresa dal combo di Liverpool che dalla svolta di "Alternative 4" in poi ha attraversato una serie di stadi che l'hanno portata a forgiare la creatura attuale.
"We're Here Because We're Here" è l'ottavo full della meravigliosa creatura dei fratelli Cavanagh che malgrado gli ormai venti anni di onorata carriera non finiscono più di stupirci.
Cosa è rimasto del sound primigenio degli Anathema? Poco ma molto... l'alone di mistica malinconia e la poesia sprigionata dalle note della band britannica infatti sono sempre le stesse malgrado una musica in perenne cambiamento che da un punto di vista di sound ha ormai pressochè nulla da spartire con il passato.
Sono questi gli Anathema, prendere o lasciare, degni padri di un movimento (quello britannico dei primi anni '90 e successivi) che con la band suddetta ha raggiunto negli anni probabilmente l'apice compositivo.
L'album in questione tiene perfettamente fede alle attese; gli inglesi tirano fuori un lavoro che rasenta la perfezione, che da un punto di vista di sound non si discosta minimamente dalla strada intrapresa nell'ormai lontano 2001 con lo splendido "A Fine Day to Exit" e ripreso dall'altrettanto magniloquente predecessore.
La creatura forgiata dai Cavanagh oramai è pressochè indefinibile a livello di sound, una perfetta commistione tra brit-pop, gothic, dark e pop-rock, con una spruzzatina velatamente progressive alla Porcupine Tree (tantissimi i punti in contatto, non ultimo il mixaggio curato da Steven Wilson).
Il risultato è così un album che fa delle emozioni la prima prerogativa, che se non fosse solo per qualche dettaglio sarebbe praticamente perfetto.
Un'ora di musica eterea, in cui chitarre e tastiere si fondono in un tutt'uno entusiasmante, a creare atmosfere prima ancora che musica fine a sè stessa.
L'inizio è da brividi a partire dalla splendida opener "Thin Air" dall'inconfondibile sapore 'british' e dotato di uno stupendo crescendo finale, passando per le successive "Summernight Horizon" e "Dreaming Light" brano dal fortissimo sapore pop ma dotato di un flavour fantastico dalla struttura pressochè identica a quella che fu la riuscitissima "Pressure" (2001). Un brano che fa della semplicità il suo cavallo di battaglia, attraverso una melodia di facile presa ma un lavoro strumentale di gran classe che porta anche qui ad una progressione finale stupenda.
Non c'è più spazio ormai per le solite preponderanti chitarre, la musica del combo britannico va ben oltre mostrando anche una certa poliedricità musicale che fa sì che ogni brano abbia una propria natura.
Da episodi più semplicistici come "Angel Walks Among Us" (probabilmente il brano più "catchy" del lotto) con tanto di backing vocals di Ville Valo (che, fortunatamente, recita solo un copione già definito e non interpreta...) o "Everything" ad altri più complessi ed introversi come "A Simple Mistake" o "Universal" in cui vengono elargite vagonate di soffice psichedelia degna eredità di un background musicale in cui i Pink Floyd non possono non fare la propria comparsa.
Gli Anathema sono questi, una realtà difficile da esprimere a parole, un combo che probabilmente o lo ami o lo odi... viene persino difficile dare una valutazione il più oggettiva possibile a certo tipo di proposte che toccano l'aspetto emozionale prima ancora che i gusti musicali. Ma quello che sembra essere un dato di fatto è che i fratelli Cavanagh fino a questo punto della loro carriera e raggiunta ormai una maturità artistica invidiabile, non hanno sbagliato un disco e nel corso degli anni hanno tirato fuori capolavori invidiabili sia nel loro periodo prettamente metal che nell'arco dell'ultima decina d'anni in cui col metal c'entrano ormai molto poco.
"We're Here Because We're Here" è insomma un album che, a parere del sottoscritto, ripaga appieno gli anni di attesa intorno alla band che come al solito non ci delude e continua a regalare perle di indubbio valore.

Commenti
Grinder76
Grinder76 ha scritto 2 anni fa:
AAAAAHHHHHHHHHH li amavo ad inizio carriera, sono impazzito con Alternative 4 e continuo ad impazzire con gli ultimi lavori. Una classe infinita!!
Northern
Northern ha scritto 2 anni fa:
Sempre un gran gruppo...
DukeFog
DukeFog ha scritto 2 anni fa:
non potevano iniziare il disco in maniera migliore. Ma la parte finale racchiude i brani piu deboli dell'intera carriera. Peccato. Avrei avuto seri problemi a trovarci un voto.
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 2 anni fa:
A me questo album è piaciuto. Si è fatto aspettare davvero molto.
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 2 anni fa:
Anche se non riesco a capire come giustifichi il fatto che questo ha preso 8 e quello dei Nevermore solo 6. Nemmeno questo disco degli Anathema aggiunge niente a quello che è già stato detto dalla band. Non vedo questa grande innovazione e nemmeno una superiore qualità delle canzoni. Sono solo godibili, non certo esaltanti.
Thrasher
Thrasher ha scritto 2 anni fa:
a mio parere l'album in questione riprende le sonorità intraprese con il precedente "a natural disaster" senza calare d'intensità... forse perde qualcosina nella parte finale ma i primi brani sono fantastici.
sui nevermore non è stata tanto una questione di aggiungere (credo che arrivati a questi picchi entrambe le due bands abbiano fisiologicamente ben poco da aggiungere) è solo che nel caso degli americani ho notato brani meno ispirati che in passato
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 2 anni fa:
Si su questo posso anche essere d'accordo, e lo sono, solo non capisco proprio perché SEI. Comprendo la delusione dopo anni di attesa ma almeno un sette, perché di sette stiamo parlando. Non voglio fare un casino per un voto in meno, tento solo di capire il metro di giudizio che ti porta a valutare due album sostanzialmente uguali (nei rispettivi generi) che però hanno 2 voti di distacco.
Thrasher
Thrasher ha scritto 2 anni fa:
purtroppo quando mi trovo a valutare un album con un "numero" sono sempre combattutto, specie quando per scelta redazionale non esiste il mezzo voto (per quel poco che possa contare ma mi sembra comunque significativo). "the obsidian conspiracy" per me era un album da 6,5 pieno avrei dovuto dare un voto in piu o in meno in base a determinate considerazioni e visto che in quel caso brani di grande presa come qualche anno fa si perdono tra altri, a mio parere, decisamente "fuori fase" ho proteso per il voto approssimato 'per difetto'.
Nel caso degli Anathema invece si partiva da una situazione non da 8 "pieno", anche qui se fosse esistito il mezzo voto probabilmente gli avrei dato tranquillamente un 7,5 ma qui 7 sarebbe stato troppo poco ;)
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 2 anni fa:
Ok ora ho capito il tuo metro. Per me sono da 7 entrambi (:
Grinder76
Grinder76 ha scritto 2 anni fa:
Polemica stucchevole...anche perchè i Nevermore manco mi piacciono e nemmeno mi interessa il loro voto, dato che qui si parla di Anathema.
Alla fine della fiera dopo ripetuti ascolti concordo con il recensore, la prima parte fa urlare al miracolo, poi l'album si assesta su livelli comunque elevati.
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 2 anni fa:
3 precisazioni:

1) Se ti sembra stucchevole perché la continui babbo? (Tra l'altro non mi pare che Thrasher la abbia presa come una polemica, e infatti non è una polemica)

2) Se ci fosse un forum ne parleremo li

3) La prima parte fa urlare al miracolo? Bah... si confonde troppo spesso un disco buono con un "miracolo"...
Thrasher
Thrasher ha scritto 2 anni fa:
ciao grinder, sia chiaro che quello tra me e angelusnovus era solo un normale e civilissimo scambio di opinioni, non certo una polemica ;)
Grinder76
Grinder76 ha scritto 2 anni fa:
Ci mancherebbe, era solo perchè volevo sentire opinioni sul disco, mi dispiace per angelnovus che se l'è presa, non era il mio intento... forse sono stato un tantino diretto (ah il grind!) e me ne scuso :)
Riprendo con il disco... Dopo averlo ascoltato di più non posso che confermare quanto detto in precedenza, eccezionale prima parte e seconda parte normale (normale per gli anathema).
Dai angel facciamo pace, non ti arrabbiare
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 2 anni fa:
Va bene essere diretti. Ma essere diretti a volte fa sparare fregnacce. Comunque nessun problema da parte mia
Grinder76
Grinder76 ha scritto 2 anni fa:
E allora sei tu che continui... posso esser stato troppo diretto ma non ho detto fregnacce, sono opinioni, soprattutto quando non si va sul personale. Scendi dal piedistallo chicco! Che fastidio i "portatori di verità"...
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 2 anni fa:
Portatori di verità? Che questo disco sia uguale a quello precedente è una evidenza della mente, kantianamente scrivendo.
Grinder76
Grinder76 ha scritto 2 anni fa:
Sono d'accordo sulla somiglianza, ma a me questo piace di più.. sarà quel barlume di solarità che lasciano intravedere oppure la struttura innegabilmente diversa di certe canzoni. I cambiamenti non sempre devono essere radicali, credo.
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 2 anni fa:
sul fatto che ti possa piacere da 8 non ho chiaramente niente da dire. Hai ragione, i cambiamenti non devono essere sempre radicali ma ma MIO personale avviso qui non è cambiato granché. Ti do ragione sulle atmosfere un po' più "solari", forse l'unico accorgimento differente rispetto al precedente.
Grinder76
Grinder76 ha scritto 2 anni fa:
...e io il 14 me li vado a vedere con i Porcupine Tree al Pistoia blues!!!
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 2 anni fa:
Sarà sicuramente un ottimo show. L'ultimo dei porcupine è meglio, a mio avviso, sia di FOABP sia di Deadwing. Anche se sono lontani i fasti degli esordi
Grinder76
Grinder76 ha scritto 2 anni fa:
Già, infatti principalmente vado per gli anathema, i porcupine li vidi nel 97 a Roma (il famoso comadivine)e penso che, per quanto grandi, non torneranno mai a quei livelli. comunque si sentirà grande musica
p.s: suonano anche i North atlantic oscillation (interessanti)
Northern
Northern ha scritto 2 anni fa:
Sentiremo sentiremo. Gran concerto ne verrà fuori...
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 2 anni fa:
Si si. Se sono in serata suoneranno tutti veramente bene. I porcupine dal vivo sono quasi sempre perfetti.
Grinder76
Grinder76 ha scritto 2 anni fa:
I Porcupine sono stati meravigliosi, ma gli Anathema hanno suonato solo 6 pezzi, decisamente troppo poco!!! Si può dire che ho rosicato?
Thrasher
Thrasher ha scritto 2 anni fa:
solo 6 pezzi??? che storia...
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 2 anni fa:
magari il biglietto costava anche tanto... ladroni
Grinder76
Grinder76 ha scritto 2 anni fa:
circa 30 euro.... peccato perchè gli anathema erano in formissima e vederli suonare così poco mi ha innervosito da morire. Poi sono venuti i porcupine e devo dire che hanno spaccato (soprattutto la sezione ritmica).... niente radioactive toy e pochissima roba vecchia, ma classe a non finire!
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 2 anni fa:
Si. Live deludono rarissimamente. Peccato niente brani vecchi. Secondo me sono i migliori dei porcupine. Brani belli come quelli di "On the sunday of life" non li hanno mai più fatti.
Grinder76
Grinder76 ha scritto 2 anni fa:
meno male che l'ho visti nel 97!!!
AngelusNovus
AngelusNovus ha scritto 2 anni fa:
eheh

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