Avevo parecchia curiosità di sentire questo disco degli Ajattara, band
capitanata dall' ex Amorphis Pasi Koskinen (Ruoja) di cui fino adesso mi
avevano detto tutto e il contrario di tutto.
Gli Ajattara infatti sono una
di quei tipici gruppi che generalmente o ti piacciono di primo impatto
oppure tendi a scartare dopo pochi ascolti, visto la proposta molto diretta
e minimale, fatta di pochi riff che si ripetono più volte per una durata dei
brani che non supera mai i 3 minuti di durata. Dopo un ascolto attento di
"Apare" comunque posso annoverarmi senz'altro come facente parte della prima categoria menzionata, visto che gli Ajattara pur nella loro estrema
semplicità riescono a colpire nel segno, grazie ad un sound pieno di feeling
e a dei refrain che ti si stampano in testa fin da subito.
Musicalmente è difficile catalogarli in un genere ben preciso, a grandi linee si potrebbere definire come un death/dark metal basato unicamente su rocciosi mid tempos,dal riffing piuttosto scarno e con il frequente inserimento di tastiere chedonano quel tocco di atmosfera ai brani presenti.
Una proposta molto direttae senza fronzoli, ma che riesce nell' intento di coinvolgere e di far fare su e giù con la testolina, cosa che oramai ultimamente capita sempre meno spesso. Le liriche sono tutte in finlandese, interpretate dal growl intenso di Ruoja, anche se viste le sue indubbie qualità vocali avrei gradito che usasse maggiormente il cantato pulito, che invece viene utilizzato sporadicamente solo in una manciata di brani. Nel computo totale un lavoro questo "Apare" decisamente niente male e che spacca al punto giusto, anche se magari prima di acquistarlo a scatola chiusa consiglio un ascolto preventivo.
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