Innanzitutto mi scuso per il "leggerissimo" ritardo con cui recensisco quest'opera prima dei brindisini Adimiron, purtroppo il promo consegnatomi per qualche oscura ragione era finito sotterrato in luoghi reconditi della mia dimora, e solo pochi giorni mi è capitato di riesumarlo...chiedo perdono. Il gruppo italiano con questo "Burning Souls" si cimenta in uno dei generi che vanno per la maggiore ultimamente, un'incazzatissimo death/thrash metal di scuola svedese, caratterizzato da molta melodia e strutture molto intricate, grazie anche alla non indifferente preparazione tecnica dei nostri. Attenzione però a non buttare gli Adimiron nel immenso calderone delle innumerevoli e stucchevoli bands-clone scandinave, in quanto il quartetto di Brindisi dimostra di avere un trademark sonoro ben definito, fatto di soluzioni compositive sempre molto varie e che denotano tutto fuorchè mancanza di peronalità. A dimostrarlo sono episodo d'indubbia fattura come l' opener "Delirium Tremens", "Obsessive Insanity" e "Suffering Voices", tra i brani migliori del lotto, in cui fanno capolino anche inserti di chitarra acustica e parti tastieristiche che donano quel tocco atmosferico che non guasta mai. Ottima anche la produzione e i vocalizzi di Leonardo, molto bravo ad alternare senza particolari problemi scream e growl. Peccato per qualche calo di tensione che ogni tanto affiora durante l'ascolto, anche perchè spesso gli Adimiron tendono a crogiolarsi un po' troppo in virtuosismi e soluzioni fin troppo forzate, che a lungo andare rendono alcuni brani poco fluidi e digeribili, con conseguente difficoltà nel farseli rimanere impressi a lungo. Il giudizio generale comunque è più che buono per questo esordio, sono convinto che una volta smussati alcuni aspetti gli Adimiron non possano fare altro che migliorare. In bocca al lupo.
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